Impossibile fallire dopo il 3-0 maturato al Mapei Stadium nell’andata dei preliminari di Europa League contro la Stella Rossa e considerata la posta in palio, ovvero non soltanto la partecipazione alla prestigiosa competizione Uefa ma un autentico ingresso nella storia del calcio per il Sassuolo che mai prima d’ora era riuscito a centrare un obiettivo di così alto livello. Così al Marakanà di Belgrado è bastato un 1-1 per regalare la qualificazione ai neroverdi guidati da Eusebio Di Francesco che adesso possono continuare a sognare, raggiungendo le altre italiane (Fiorentina, Inter e Roma), in attesa di sapere la composizione della fase a gironi di Europa League, visto che alle 13 di oggi a Montecarlo sono in programma i sorteggi per la composizione dei vari gruppi di qualificazione.

In uno stadio storico come il Rajko Mitic (soprannominato Marakanà di Belgrado), invero un po’ svuotato negli ultimi tempi per una nobile d’Europa decaduta come la Stella Rossa (la struttura stessa è stata ridimensionata passando dai 110 mila posti a 55.500), il Sassuolo contro i serbi ha fatto esperienza di una situazione abbastanza sconosciuta per gli uomini di Di Francesco, abituati a giocare per i tre punti sempre e comunque, ovvero quella di gestire un risultato. Anche a Belgrado, dove l’esito negativo per la Stella Rossa – il passivo di tre reti dell’andata – lasciava presagire una sorta di arrembaggio della squadra serba, la partita l’ha fatta il Sassuolo con la Stella Rossa che è da subito apparsa più dinamica e organizzata di una settimana fa a Reggio Emilia ma che però ha lasciato troppa iniziativa agli avversari denunciando e confermando la propria inferiorità a livello tecnico.

Il reparto davvero imbarazzante dei serbi si è ancora una volta dimostrato la difesa, così che il nuovo arrivato tra le fila del Sassuolo, Alessandro Matri, presentatosi a tu per tu con Kahriman al 13° minuto, imbeccato da un lancio di Magnanelli, complice un erroraccio della linea difensiva, avrebbe potuto già subito colpire se il palo non gli avesse negato il gusto del primo gol in neroverde. Ci pensa comunque dopo un quarto d’ora, al 28′, il solito Berardi (a segno in 5 gare consecutive) a mettere la qualificazione in cassaforte mettendo a sedere Phibel e trafiggendo il numero uno serbo tutt’altro che impeccabile sul primo palo.

La reazione della Stella Rossa arriva e su un raro errore difensivo degli ospiti Mouche si presenta in area neroverde sparando su Consigli e Hugo Vieira su respinta del portiere la mette alta da due passi. Avvisaglie di una concentrazione molto difficile da mantenere anche perché occorre comunque risparmiare le energie in vista della 2a giornata di campionato (domenica prossima ospita l’ottimo Pescara di Oddo in casa) e che preludono alla rete del pareggio di Katai – l’unico giocatore della Stella Rossa dal tasso tecnico adeguato al livello – che con un bel diagonale beffa Consigli. Ma il Sassuolo dimostra da subito maturità nel saper gestire bene il match tenendo il pallino del gioco, presentandosi più volte dalle parti di Kahriman, e non concedendo praticamente più nulla all’offensiva della squadra allenata da Bozovic.