Il 3-1 a Torino brucia ancora nell’ambiente romanista. Anziché rivangare gli errori commessi, le energie nervose vanno piuttosto spese per il prossimo impegno di Europa League. Avversario l’Astra Giurgiu, Luciano Spalletti analizza l’incontro.

TURNOVER

La formazione romena è inferiore sulla carta ai giallorossi: “È vero – ammette Spalletti – anche se nelle ultime due partite hanno fatto bene. Noi siamo più forti, ma poi dobbiamo dimostrarlo in campo”. Preventivato il turnover: “Qualcosa cambieremo, ma non è detto che chi scenderà in campo sarà peggiore di chi giocherà domenica contro l’Inter. Io voglio vincere, non farò dei cambiamenti tanto per farli. Alisson è forte e giocherà, Paredes anche, ci sarà turnover ma sono tutti figli della Roma”.

RISPOSTA ALLA BLASI

Roventi le polemiche sorte dall’intervista di Ilary Blasi. Spalletti preferisce però non seminare ulteriore zizzania: “Nello striscione del Colosseo ‘rispetto per Spalletti’ c’è la sintesi di tutto. Basta giochini o attenzioni a cose che non portano il bene nella Roma, i tifosi chiedono unione, coesione e rispetto. Non servono situazioni create ad arte, bisogna avere rispetto per la Roma in generale, non solo verso di me. I tifosi hanno richiamato tutti all’ordine e noi per primi dobbiamo fare risultati. No ai giochini, sì alle giocate di qualità”. Battere l’Astra significherebbe centrare la prima vittoria europea: “La squadra è dispiaciuta, a Roma le cose si sentono doppie e ce le sentiamo tutte sul groppone. I tifosi non sono contenti del momento, ne abbiamo parlato, ma non dobbiamo avere timore, e io devo alleggerire il carico, sia fisico che mentale. Noi siamo professionisti e ci dobbiamo comportare come tali, come attenzione e come sviluppo sul campo. I giocatori sono consapevoli e hanno voglia di rimettere a posto le cose”.

ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS E CASTAN

Possibile che nella testa dei giocatori influisca ancora l’uscita nel preliminare di Champions? “È una cosa dura da buttare giù, ma dobbiamo guardare avanti: io mi rivolgo al futuro perché è da quello, dai risultati, che dipende la mia possibilità di restare a Roma. Non sono deluso dai miei calciatori, se lo pensassi sarei deluso da me stesso perché li ho scelti io. Questa è la mia squadra, io ci credo, ha qualità sia tecniche che mentali”. Su Castan, che dopo la partita col Torino aveva criticato la sua gestione, Spalletti dice: “Non mi sembra che abbia detto cose particolari, quando si va in una squadra sulla carta inferiore qualcuno magari spinge per certe dichiarazioni. A me però interessa fino a un certo punto, alla fine si fanno delle scelte in base ai giocatori più o meno forti. E nel mio ruolo non voglio interferenze”.