Nella serata di Europa League passa tristemente in secondo piano il calcio di fronte a scenari vergognosi che con il divertissement della palla che rotola hanno davvero poco a che fare. Le immagini degli hooligan olandesi a Roma si commentano da sole senza la necessità di ulteriori “pistolotti”. Riguardo allo sport, quello vero, quello giocato, l’emorragia di pareggi se da una parte non tranquillizza il calcio italiano, consente pur sempre ai club peninsulari di rimanere in corsa per gli ottavi di finale. Solo il Napoli non perde la Trebisonda e regala un bel poker in Turchia, Roma e Torino sono forse quelle che rischiano di più con i pari casalinghi.

Trabzonspor – Napoli 0-4. Il Napoli è decisamente la squadra più “europea”, con l’allenatore più europeo ma è anche vero che tra tutto il pacchetto delle italiane è quella che ha incontrato il sorteggio più facile incappando nel modesto Trabzonspor. Il passaggio del turno per i partenopei, salvo sconvolgimenti della calciosfera, è già una pratica messa in archivio. Funziona tutto nel 4-2-3-1 di Benitez, anche Gabbiadini esterno destro.

Roma – Feyenoord 1-1. Scempio pomeridiano per le vie della capitale a parte (o almeno facciamo per un attimo finta), quella dell’Olimpico sembra ormai una maledizione: sesto pareggio interno consecutivo, considerando l’Europa League e Roma che sembra davvero abbia smarrito la sua identità. Il bel gioco di qualche tempo fa ha lasciato spazio a confusione e sprazzi d’illuminazione, Gervinho incanta al 22′ poi il gioco dei giallorossi involve, le trame si complicano, il centrocampo si sfalda e gli olandesi approfittano delle solite amnesie in difesa. Con l’1-1 a Rotterdam si rischia.

Celtic-Inter 3-3. Sembra una sfida d’altri tempi quella tra scozzesi e nerazzurri, l’ombra del big match della finale di Coppa Campioni del ’67 è un fantasma sempre in agguato, ma l’Inter è consapevole di giocarsi tantissimo con questa Europa League e non ha tempo né voglia di autoinfliggersi ulteriori magoni con le disfatte del passato. Come ha sostenuto Mancini, l’Inter è una squadra in fieri. Ha dimostrato di poter reggere il ritmo indiavolato degli highlanders ma non sa proprio come gestire le partite. Dilapidare i vantaggi fuori casa potrebbe essere un errore fatale.

Tottenham – Fiorentina 1-1. I viola affrontano l’avversario più temibile capitato alle italiane, entrambi i club stanno godendo di un formidabile momento di forma nei rispettivi campionati e danno vita a un match dagli ottimi contenuti tecnici. Gli Spurs sono una compagine pragmatica e assai veloce che fa molta densità a centrocampo mostrando un gioco estremamente avvolgente. Micidiale sulle palle inattive, come nell’occasione del gol di Soldado. La Fiorentina però non è da meno e risponde al fuoco proprio su palla inattiva con Basanta, consapevole inoltre di avere una grande qualità nelle sue fila anche dopo la perdita di Cuadrado. Ritorno non agevole a Firenze ma di sicuro confortante.

Torino – Athletic Bilbao 2-2. Non basta un Maxi Lopez in gran serata per battere la “garra” dei baschi, squadra ostica, scorbutica, davvero rognosa l’Athletic Bilbao contro la quale bisogna lottare fino alla fine centimetro dopo centimetro perché non concede niente. Ventura lo sa e sa pure che occorre affrontare gli spagnoli a viso aperto, senza eccessivi tatticismi. Torino – Bilbao è uno scontro all’ultimo sangue dal sapore gladiatorio che verrà deciso solo all’ultimo nanosecondo nell’arena del San Mames.