Fiorentina e Paok Salonicco non si fanno troppo male: la partita termina a reti inviolate e tutto sommato, considerando la trasferta particolarmente “calda” e il livello dell’avversario, Paulo Sousa potrebbe anche ritenersi soddisfatto. Invece, guardando la partita, verrebbe un po’ da recriminare, perché la sensazione forte è che se ci fosse stata più qualità in campo, magari inserendo prima Bernardeschi e Tello e rischiando anche Zarate, probabilmente risparmiato in vista della sfida contro la Roma di domenica.
I viola hanno controllato molto bene la partita, senza mai soffrire ed è un peccato che sia mancato proprio il guizzo finale per portare a casa i tre punti.

E in effetti, la carenza di gol sembra proprio essere il grande male che affligge la Fiorentina in questo inizio stagione: finora la squadra viola ha realizzato solo due reti, sfruttando gli sviluppi di due calci d’angolo. Sousa cerca di trovare nuove soluzioni e disegna un 3-5-2 con Babacar e Kalinic davanti, con Borja Valero e Ilicic a centrocampo con il compito d’ispirare le due punte: i due mediani però stasera appaiono piuttosto scarichi e non riescono a inventare nulla. A questo punto, la Fiorentina cerca di sviluppare il proprio gioco sulle fasce, dove agiscono Tomovic e Maxi Oliveira, bravi a tenere alto il ritmo: l’uruguayano riesce persino a servire una delle migliori occasioni da rete della partita a Babacar, ma il senegalese è in serata-no e spreca malamente su Glycos. Avrebbe l’occasione di rifarsi grazie a Badelj, che nella ripresa lo pesca con un tocco delizioso, ma Babacar spreca ancora con un tiro debole che il portiere greco riesce a toccare. E mentre il senegalese sbaglia, Kalinic prova a fare qualcosa, ma riesce a spaventare le retrovie del Paok una sola volta, con un colpo di testa su punizione di Ilicic che finisce fuori al 32’.

I greci, dal canto loro, non sembrano essere molto pericolosi: il primo tiro arriva praticamente a 5’ minuti dalla fine, ma la Fiorentina, che come detto ha controllato senza problemi il match, non è riuscita proprio mai a impensierire il Paok. Bernardeschi, uno di quelli che possono realmente portare un po’ di qualità, ha giocato praticamente un quarto d’ora, Tello ancora meno. Zarate, addirittura, segue tutta la partita dalla panchina: l’impressione è che a Sousa, tutto sommato, il pareggio andava più che bene, soprattutto in vista di un turno delicato in campionato che lo vedrà contrapposto alla Roma. Molto bene il debutto dei nuovi giocatori: sia Maxi Olivera, 24 anni, che Carlos Salcedo, 22 hanno fatto davvero un’ottima impressione.