Mou in lacrime. Lacrime di gioia per l’ennesima finale conquistata in carriera, più sofferta del previsto contro il Celta Vigo. Proprio come l’Ajax che sbatte fuori il Lione. Appuntamento il 24 maggio a Stoccolma.

Manchester United-Celta Vigo 1-1

La formazione spagnola scende senza timore reverenziale. Non è ammesso fare calcoli dopo il ko dell’andata. Aspas scalda immediatamente i guantoni di Romero, ma al 17’ passa lo United: Rashford serve un pallone al bacio per Fellaini, preciso nell’incornata. Una rete che non scoraggia il Celta, pericoloso in due occasione con Sisto. All’intervallo i “Red Devils” sono ancora avanti 1-0. Stessa musica nella ripresa: gli inglesi amministrano il vantaggio, gli spagnoli rincorrono incessantemente il pareggio. Che arriva al minuto 86 con Roncaglia che indovina il colpo di testa. Si accendono gli animi e una rissa a centrocampo costa l’espulsione all’ex viola e a Bailly. Il Celta ha la chance per scrivere l’impresa al 96’, che Guidetti spreca clamorosamente davanti alla porta.

Lione-Ajax 3-1

Crede fermamente nella Remontada il Lione, proteso in avanti. A Dolberg e Traorè le responsabilità offensive dei lancieri. E proprio il danese al 27’ sblocca il punteggio con un sopraffino pallonetto. Traoré ad un soffio dal raddoppio, poi in un minuto Lacazette si scatena e fa doppietta, su rigore e assist di Fekir. Nella ripresa l’Olympique attacca ancora più ferocemente, tuttavia poco concreto al momento della conclusione. Sul fronte opposto Dolberg tiene in apprensione la difesa transalpina. La gara si gioca a ritmi elevatissimi, Rybus per l’Olympique si fa murare sul più bello e Van de Beek colpisce in pieno la traversa. E quando l’Ajax sembra avere in pugno la qualificazione Ghezzal sigla di testa il 3-1. L’espulsione di Viergever rende il clima scoppiettante e solo per il clamoroso errore di Cornet che non si va ai supplementari. L’Ajax festeggia il ritorno in una finale europea dopo 21 anni.