Grand soiré di calcio europeo con le semifinali d’andata di Europa League tra Villarreal e Liverpool e Shakhtar Donetsk e Siviglia con da una parte una sfida inedita tra spagnoli e inglesi (si erano incontrati solo in amichevole come antecedente storico tra i due club) e, dall’altra, una rivincita da parte degli ucraini che rievocava l’eliminazione dalla stessa competizione durante la medesima competizione nell’edizione del 2007.

Nel primo match la solidità e la tenacia del submarino amarillo ha avuto alla fine la meglio sul quotatissimo Liverpool (che però scontava diverse importanti assenze, come ad esempio quella di Origi, fenomeno del momento) grazie a una rete messa a segno nel recupero da Adrian Lopez, mentre la sfida tra Shakhtar e Siviglia si è conclusa con un pari spettacolare per 2-2, a riprova del fatto che gli uomini guidati da Unai Emery non intendono mollare nulla a nessuno inseguendo il terzo successo consecutivo in Europa League.

Ci si attendeva più dinamismo e spettacolo tra Villarreal e Liverpool, ovvero due esempi di scuole calcistiche totalmente differenti e contrapposte e invece, oltre allo show cromatico del Madrigal, la partita ha spesso stagnato a centrocampo con le due squadre che, estremamente guardinghe, hanno concesso poco all’avversario azzardando invero anche poco. Solo nella seconda frazione di gioco, con le compagini verosimilmente più stanche, il gioco si è aperto maggiormente sulle corsie laterali inseguendo traiettorie più verticali. Bravi i rispettivi portieri, Asenjo e Mignolet, nello sventare le diverse minacce verificatesi nel finale. Ancor di più Denis Suarez che in pieno recupero sfugge alle marcature e confeziona un assist prezioso per i piedi di Adrian Lopez che da due passi infila il numero uno belga.

Molto più variegata l’altra sfida con le due squadre che hanno espresso un tipo di gioco ben più movimentato. Tra le fila del Siviglia a fare la differenza è stato l’esterno Vitolo, uno che in teoria non ci doveva neanche essere e che invece ha recuperato dall’infortunio a tempo di record. Suo il gol del vantaggio spagnolo e sua l’incursione in area che all’81′ ha provocato il fallo di Ferreyra (in improvvido ripiegamento) che ha causato il rigore realizzato da Gameiro per il 2-2 finale. Nel mezzo, grande prova di Marlos, autore di un gol e di un assist perfetto per la testa di Stepanenko dopo aver quasi ridicolizzato Banega. Risultati che entrambi lasciano i giochi ancora molto aperti per il ritorno che si disputerà giovedì 5 maggio.