Grande spettacolo, come era lecito attendersi, nelle due semifinali di ritorno di Europa League tra Liverpool e Villarreal e Siviglia Shakhtar Donetsk. Alla fine la spuntano i due club più esperti e titolati, quelli che tra l’altro hanno avuto il vantaggio di giocare la gara decisiva tra le mura amiche. Entrambi, Liverpool e Siviglia, hanno letteralmente annientato le avversarie non lasciando scampo ai sogni di gloria del submarino amarillo da una parte, mai approdato in una finale di una competizione europea (e ancora tempo dovrà attendere) e degli ucraini dello Shakhtar, temibili ma ingenui di fronte alla perizia e la furbizia dei campioni in carica da due anni consecutivi. Il Siviglia va dunque per la terza volta consecutiva in finale di Europa League rischiando di confermarsi per la terza volta campione. La curiosità, davvero interessante, è che sia i Reds che gli andalusi non hanno mai perso una finale in tale competizione. Ne vedremo certamente delle belle.

Ad Anfield Road, indiscutibile tempio del calcio inglese ed europeo, dopo i primi minuti di gioco nei quali sono gli ospiti a prendere in mano le redini della situazione creando da subito qualche pericolo per Mignolet, è il Liverpool a dettare legge in lungo e in largo. Gli uomini di Klopp sembrano delle schegge impazzite: corrono e pressano per tutto il campo come degli invasati. Per tutta la durata del primo tempo l’area del Villarreal è un’invasione di chiazze rosse, una sorta di virus killer che annichilisce i tentativi di costruzione del gioco avversari. Firmino sulla fascia sinistra è un’autentica furia e si devono praticamente a lui le tre marcature grazie alle quali il Liverpool riesce a chiudere i giochi. Al 7′ irrompe in area, la mette in mezzo per Sturridge che costringe Soriano all’autogol. Al 63′ trova un’imbucata deliziosa sempre per Sturridge e all’81′ inventa una magia defilandosi sulla sinistra, la mette in mezzo per Sturridge che fa pervenire la palla a Lallana a due metri dalla porta di Areola.

Nell’altra semifinale, più combattuta, almeno fino al termine della prima frazione di gioco conclusasi sull’1-1 è Gameiro l’eroe della serata grazie a una doppietta messa a segno per la sua settima marcatura in totale. Il primo gol è un regalo da parte di una sciagurata gestione della palla da parte di Malyshev che se la fa scippare dal centravanti francese con imbarazzante facilità. Situazione che consente ai padroni di casa di amministrare meglio la partita anche se sul finire del primo tempo arriva il pareggio dello Shakhtar su squisita combinazione tra Marlos ed Eduardo. Poi nella ripresa è ancora il Siviglia a condurre le danze grazie alla diga di centrocampo formata da N’Zonzi e Krychowiak, con Banega che dà lezioni sulla trequarti, fino all’eurogol di Mariano al quarto d’ora della ripresa che affonda le speranze ucraine.