E ci risiamo, perché purtroppo all’imbecillità non c’è mai fine. Non è neppure una questione di club, di geografie o di culture ma solo e sempre di mentalità, piccola e becera poiché il razzismo è cosa trasversale, proprio come l’idiozia. Dunque il problema non è da chi sia partito in questa come in altre occasione il coro dei “buuu” ma il fatto stesso che, ancora una volta, sia partito.

È successo ancora, dunque e l’occasione è stato il match dell’andata degli ottavi di finale di Europa League Sparta Praga-Lazio giocata giovedì 10 marzo. Giunti a circa metà del primo tempo si sono uditi questi tristi cori provenire dal settore ospiti della Lazio all’indirizzo di un giocatore dello Sparta, Costa Nhamoinesu, trentenne terzino dello Zimbabwe. E poco importa se, come riferiscono alcuni, il coro di “buuu” è stato “intonato” dai tifosi dei rivali del Wisla Cracovia, gemellati con i tifosi biancazzurri, il gesto non sposta di una virgola il senso di vergogna.

La partita è stata interrotta per circa un minuto dal direttore di gara Undiano Mallenco al 25′ dopo che Nhamoinesu, bersagliato in continuazione dai cori, ha segnalato all’arbitro il comportamento reiterato dei tifosi della Lazio. Il match è potuto riprendere solo in seguito al messaggio dello speaker dello Stadion Letna che intimava al settore dei tifosi avversari l’immediata interruzione dei cori razzisti.

Ora la Commissione disciplinare dell’Uefa, che sulle questioni di razzismo è giustamente durissima (basta guardare anche il reiterato spot “Respect” prima di ogni partita in tv) ha posto sotto inchiesta la Lazio, non nuova purtroppo a tali vicende sia in ambito nazionale (il caso Koulibaly avvenuto di recente) che internazionale, per ”comportamento razzista, canti illeciti e striscione illecito”, coinvolgendo però anche lo Sparta Praga per uno “striscione illecito” esposto dai tifosi cechi e per l’utilizzo di materiale pirotecnico durante lo svolgimento del match. Una decisione definitiva sul caso sarà presa dall’Uefa il 22 marzo, ovvero dopo la partita di ritorno degli ottavi di Europa League in programma all’Olimpico giovedì 17 marzo.