Non proprio con nonchalance ma la Fiorentina raggiunge l’agognata qualificazione approfittando dell’ultimo match previsto per quanto riguarda i gironi eliminatori di Europa League dove al Franchi supera di misura il Belenenses con un gol di Babacar al 67′ che chiude così ogni discorso sulle speranze dei portoghesi, ancora tecnicamente in corsa per un posto nei sedicesimi. Partita comunque sbilanciata qualitativamente sul fronte viola che contro il Belenenses colleziona in totale un aggregate di cinque reti a zero, considerando il poker dell’andata a Lisbona.

E gara in effetti non c’è mai stata perché la Fiorentina è rimasta in controllo del match per tutti i 93 minuti giocati, dominando con il suo abitudinario possesso palla e cercando di colpire a più riprese gli avversari con le sue armi d’ordinanza: il giropalla perimetrale estenuante e fulminee verticalizzazioni per i due terminali offensivi di turno, ovvero Babacar e Giuseppe Rossi.

Due traverse colpite dallo stesso centravanti d’origine senegalese prima e da Marcos Alonso poi, sempre pericoloso in zona gol, come preludio della stoccata da distanza ravvicinata che ha portato la Viola a raggiungere la fase a eliminazione diretta. Fantastico l’assist di Verdù, altro giocatore che – nuovo arrivato – si è integrato alla perfezione negli schemi di Paulo Sousa rendendosi assai utile alla causa.

Il Belenenses di Sà Pinto, pur in condizioni di evidente inferiorità tecnica, ha il demerito di non averci provato a sufficienza, e anche quando ha subito la rete dello svantaggio ha faticato ad andare a togliere palla ai padroni di casa e del gioco. La strategia, vecchia come il calcio ai tempi del verrou, del tecnico lusitano avrebbe anche in sé potuto funzionare, ma l’occasionissima da gol di André Sousa, poi sostituito quasi punitivamente, capitata a causa di uno svarione difensivo di Astori, è risultata poca cosa per pretendere la qualificazione in Europa League. Ora massima concentrazione per il big match dello Stadium contro la Juventus in campionato.