Un destino strano, capriccioso, fondamentalmente avverso quello che insegue la Fiorentina quando si trova ad affrontare il Basilea, anche nel più imponderabile degli incroci come quello rappresentato dal tecnico portoghese Paulo Sousa e il suo passato da allenatore del club svizzero, col quale ha conquistato il titolo del campionato elvetico nella scorsa stagione. I viola, seppur in vantaggio di due gol, non sono riusciti nemmeno in questa occasione ad avere la meglio sul Basilea, a causa di un’ennesima insospettabile svolta del match.

Ancora una volta un’espulsione per un gesto sconsiderato. All’andata era stato cacciato Gonzalo Rodriguez, in serata al St. Jakob-Park di Basilea è stata la volta di Facundo Roncaglia a concludere la partita anzi tempo per una folle quanto ingiustificata gomitata ai danni di Embolo. Il “torito” ha visto rosso, ma senza motivo alcuno perché il minuto era il 26′ e l’attaccante d’origine camerunense non aveva fatto assolutamente nulla per provocare un tale gesto. Il risultato è stato che l’arbitro slovacco Kruziliak (per altri versi non all’altezza del compito) il rosso glielo ha fatto vedere davvero e senza esitazioni espellendolo dal campo.

Ulteriore aggravante dell’episodio: la Fiorentina si trovava in vantaggio di una rete grazie al gol di Bernardeschi su imbucata sublime di Borja Valero. Il grande carattere della Viola rimasta in inferiorità numerica non solo riesce inizialmente a tenere il campo ma consente alla squadra di raddoppiare sempre con Bernardeschi che trafigge Vailati ancora una volta. Tuttavia l’espulsione di Roncaglia segna l’inevitabile svolta della partita poiché i padroni di casa, pur in svantaggio, anche di due lunghezze, cominciano a prendere le redini del gioco.

Sousa naturalmente si copre di più togliendo Ilicic e inserendo un altro difensore: Tomovic, ma il Basilea pian piano dà il via a una supremazia territoriale affacciandosi più volte dalle parti di Sepe. Al 40′ del primo tempo accorcia le distanze con il capitano Suchy che ribadisce in rete una magistrale respinta su incornata di Embolo da due passi, poi nella ripresa agguanta il pareggio col Elneny a 74′ che lascia partire un fendente imparabile da fuori area.

Partita davvero incredibile per quel che è successo, che non era nata certo sotto una buona stella considerando il rigore negato ai viola per fallo di mano evidentissimo da parte di Elneny dopo una penetrazione in area ubriacante da parte di Ilicic. Dopodiché il vantaggio aveva incanalato il match nei giusti binari, poiché la Fiorentina aveva il pieno possesso delle operazioni di fronte a un Basilea costretto a fare pressing in fase difensiva per cercare di conquistare palla. Poi l’espulsione, poi ancora il secondo gol, dopodiché la superiorità numerica dei padroni di casa che ha obbligato la Viola a un gran lavoro di copertura. Esemplare in questo senso il sacrificio di giocatori come Kalinic e Borja Valero, sempre più importanti nella struttura della squadra.

Alla Fiorentina ora basta un pareggio casalingo nell’ultimo turno contro il Belenenses per qualificarsi, che ha a sua volta pareggiato contro il Lech Poznan. Il Basilea invece col 2-2 interno di ieri ha blindato il primato in classifica nel Gruppo I.