Caduta in casa con l’Hapoel Beer Sheva, la trasferta sul campo dello Sparta Praga diventa quasi decisiva per l’Inter. Un match a cui Frank de Boer tiene particolarmente.

QUI PER VINCERE

“C’è l’impressione che le italiane snobbino l’Europa League, anzi che a volte è considerata un fastidio? Non è il mio caso – puntualizza l’allenatore olandese in conferenza stampa -. Noi la coppa la vogliamo vincere è semplice. Ma ci sono molte gare nella nostra stagione e perciò devo scegliere chi gioca in campionato e chi in coppa. Ma in questo momento per me è più importante questa partita che la sfida di Roma. Sia noi che lo Sparta abbiamo zero punti e questa sfida è molto delicata, sarà importante vincere”.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Scelta dei convocati condizionata dal fair play finanzario, a cui De Boer si rassegna: “E’ una cosa che devo accettare, è uno svantaggio per l’Inter ma è un fatto. Non piango e ho molta fiducia nei giocatori che sono qui e che possono giocare in Europa”. Spazio a giocatori meno impiegati in campionato: “Sì, farò dei cambi, ma per me resta comunque una squadra forte ed equilibrata. Lo Sparta ha una nuova situazione col nuovo allenatore, ci possono essere altre dinamiche all’interno della squadra. Non so come giocherà, con quale sistema. Può essere un vantaggio per lo Sparta ma io devo pensare all’Inter e ripeto, ho molta fiducia nella mia squadra”.

SANTON, BROZOVIC E GIOVANI

Rimasti a casa, nonostante potessero venire, Santon e Brozovic. Il tecnico ne dà le ragioni: “Non ho convocato Davide perché non può fare 3 partite a settimana. In quanto a Brozovic, non è una decisone disciplinare. Lui è stato punito e perdonato, ora deve capire il lavoro della squadra e poi sarà convocato. Passo per passo. In una settimana può cambiare la situazione”. Dunque si potrà vederlo a Roma? “Perché no?”. Domani sera scenderanno in campo i promettenti Miangue e Gnoukouri. Altre scoperte all’orizzonte? “Vedremo. Se un giovane ha qualità non ho dubbi nel metterlo in campo, non guardo la carta d’identità. E per l’Inter può essere un vantaggio perché investe molta energia nel vivaio e quando si ottiene un risultato è un bene per la società”.