Serata davvero a sorpresa quella del terzo turno della fase a gironi di Europa League per quanto riguarda il Gruppo I poiché le due favorite del girone, Fiorentina e Basilea, sono state sconfitte entrambe in casa con l’identico risultato di 2-1, rispettivamente dal Lech Poznan e dal Belenenses. Solo che, mentre gli svizzeri dell’ex Paulo Sousa rimangono ancora saldamente al comando della classifica di gruppo con 6 punti, la Fiorentina ora è ultima a quota 3, con due sconfitte pesanti, in quanto casalinghe, che rischiano di complicare seriamente il percorso di qualificazione per la Viola.

La Fiorentina dunque, non soltanto non riesce ad approfittare della brusca frenata dei rivali del Basilea ma ora è costretta ad affrontare il suo iter di qualificazione in salita ripartendo proprio dai polacchi del Lech Poznan, il 5 novembre in Polonia, che ieri al Franchi hanno resistito con una certa facilità alle sterili offensive dei viola per poi colpire sul finale in contropiede con le reti del giovanissimo Kownacki (18 anni), subentrato a Thomalla e poi infortunatosi, e di Gajos, che ha sostituito proprio Kownacki.

Ci ha provato il sempre generoso Pepito Rossi a raddrizzare le sorti di un match complicatissimo che al 90′ infila Buric, autore per altro di alcuni interventi decisivi, su assist di Mati Fernandez, mentre Babacar allo scadere dei minuti di recupero sciupa l’occasionissima del 2-2 andando improvvidamente a colpire di testa un cross pennellato da Ronacglia per la testa di Bernardeschi, assiepato dietro il senegalese.

Una partita che, considerando i valori e la qualità in campo, avrebbe dovuto mostrare tutt’altro andamento ma che la poca concretezza dell’offensiva viola ha trasformato in un’autentica beffa. Inutile dunque esibire un prolungato possesso palla se non si trova il modo di verticalizzare il gioco e, quando lo si fa, l’ultimo passaggio risulta quasi sempre impreciso e approssimativo. Il Poznan è squadra tutt’altro che irresistibile ma forse il turn-over effettuato da Paulo Sousa ha peccato di presunzione nella cattiva valutazione di un avversario che se non aggredito nella giusta maniera sa rendersi estreammente pericoloso.