Prosegue il momento magico della Fiorentina che dopo la strepitosa impresa del Meazza alla sesta giornata di campionato in cui ha letteralmente travolto e umiliato l’Inter capolista si sbarazza con irrisoria facilità anche del Belenenses in Europa League per 4-0. La trasferta di Lisbona sembrava più insidiosa sulla carta poiché la squadra allenata da Sà Pinto aveva fermato sul pareggio il match in Polonia contro il Lech Poznan, club non di primo livello ma che sa rendersi scorbutico quanto basta, soprattutto in casa. Poi, come noto, il calcio portoghese per ritmi, stili di gioco, etc. crea sempre qualche complicazione d’approccio per le italiane.

Invece i viola all Estadio do Restelo non mostrano difficoltà alcuna nel prendere immediatamente possesso del campo e delle operazioni di gioco. Il gap qualitativo tra le due compagini è macroscopicamente evidente con Paulo Sousa, forse in questo caso – in quanto portoghese – l’arma in più da sfoderare contro un avversario tutt’altro che temibile, che non ha neppure bisogno dei suoi due giocatori del momento, Kalinic e Ilicic, eroi assoluti di San Siro, risparmiati saggiamente per il campionato, perché la Fiorentina dispone di altri grandi giocatori come Babacar, Giuseppe Rossi, Mati Fernandez, Bernardeschi, Vecino, etc.

Dopo un primo tempo letteralmente dominato e messo praticamente in cassaforte con il duplice vantaggio siglato da Bernardeschi e Babacar nel recupero, la Fiorentina attraversa una decina di minuti nei quali rallenta i ritmi per gestire la partita ma è costretta a subire una minima reazione da parte dei padroni di casa che si mostrano pericolosi soprattutto su palla inattiva. Ma anche giocatori di una certa qualità offensiva come Kuca, Leal e Carlos Martins, cervello della squadra, non vengono sufficientemente supportati dal resto del gruppo e finiscono stritolati dal palleggio dei viola che riescono senza patemi ad arrotondare il risultato sul finale grazie a un’autorete di Tonel su discesa di Blaszczikowski (subentrato a Rebic) e di Pepito Rossi lanciato dal solito inappuntabile Badelj (entrato al posto di Bernardeschi). Ora la Fiorentina è seconda dietro il Basilea e può approfittare della doppia sfida col Lech Poznan prima del nuovo scontro diretto con gli svizzeri.