Per la Fiorentina non è ancora finita in Europa League e, nonostante la schiacciante vittoria a Lisbona dell’andata, l’impegno contro i portoghesi del Belenenses non è da sottovalutare, visto che proprio la squadra allenata da Ricardo Sà Pinto non è affatto esclusa dall’ipotesi di qualificazione alla fase eliminatoria della competizione. Molto dipenderà anche dall’altro scontro dell’ultimo turno di qualificazione tra Lech Poznan e Basilea con i polacchi che sconfiggendo gli svizzeri sperano di qualificarsi proprio ai danni della Fiorentina alla quale serve un solo punto.

Paulo Sousa deve fare a meno di Kuba Blaszczykowski infortunato e di Roncaglia squalificato ma per il resto può contare su un organico al completo, fermo restando l’impegno di domenica sera 13 dicembre contro la Juventus che non può non obbligare il tecnico portoghese a un’ottimizzazione delle risorse. Davanti alla porta difesa da Sepe giocheranno dunque il trio di centrali Tomovic, Gonzalo Rodriguez e Astori mentre il centrocampo sarà composto da due mediani, ovvero Mario Suarez e Mati Fernandez, affiancati dai due esterni Gilberto e Pasqual. Sulla trequarti agiranno invece Giuseppe Rossi e Verdù mentre la punta di riferimento sarà Babacar.

Il Belenenses può presentarsi al Franchi al completo, non essendoci defezioni di sorta in rosa. I portoghesi devono aggredire e il modulo scelto da Sà Pinto dovrebbe essere il 4-3-3 con Ventura a difendere i pali con Tonel e Brandao difensori centrali coadiuvati dalla coppia di terzini Amorim e Ferreira. Le chiavi del  centrocampo vengono affidate a Ricardo Dias, affiancato da Carlos Martins e Ruben Pinto. Per la composizione del tridente offensivo invece ci pensano gli esterni Sturgeon e Kuca con Leal a fungere da punta avanzata.

Fiorentina (4-3-2-1): Sepe; Tomovic, Rodriguez, Astori; Gilberto, Mati Fernandez, Mario Suarez, Pasqual; Rossi, Verdù; Babacar. All. Paulo Sousa.

Belenenses (4-3-3): Ventura; Amorim, Tonel, Brandao, Ferrerira; Carlos Martins, Ricardo Dias, Ruben Pinto; Sturgeon, Leal, Kuca. All. Sà Pinto.