I giocatori del Khimki Mosca (foto by InfoPhoto), recente avversario del Montepaschi Siena nel girone F di Eurolega, hanno annunciato una clamorosa mossa di protesta: se il club non darà loro risposte precise circa gli stipendi che non percepiscono da tre mesi, la squadra si rifiuterà di scendere in campo. Questa sera, Monya e compagni disputeranno regolarmente il match di VTB League in programma, ma da domani entreranno in sciopero.

Da domani non ci alleneremo fino a quando non saranno saldati tutti i debiti. Venerdì non ci presenteremo al match di Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv, se nel frattempo non avremo ciò che ci spetta. Sarà la società a decidere se mandare la juniores o perdere a tavolino”.

Ieri l’ex Treviso e Teramo Kresimir Loncar ha dichiarato che, nel caso il club non riuscisse a fare chiarezza circa la sua situazione economica, l’intero roster potrebbe rescindere unilateralmente il proprio contratto.

È chiaro che un’eventualità del genere non sarebbe gravissima solo per il club moscovita, allenato in passato anche da Sergio Scariolo, ma per l’Eurolega stessa: se il Khimki, che prima di perdere contro Siena aveva vinto le precedenti due partite contro Besiktas e Barcellona, dovesse affrontare le restanti 11 partite con una squadra di ragazzini, o se, peggio ancora, non si presentasse affatto, la competizione non potrebbe che risultare falsata.