Da una parte Cantù, ultima nel girone, con uno score stagionale di 8 vittorie e 10 sconfitte e priva di un playmaker titolare dopo l’infortunio di Jerry Smith; dall’altra il Real Madrid, capolista in Eurolega, capolista in Spagna a punteggio pieno, con uno score stagionale di 16 vittorie in 18 gare e che può permettersi di tenere a riposo un fenomeno come Rudy Fernandez, 16.25 punti di media in Europa. Letta così, il testa-coda decisivo in programma questa sera al PalaDesio sembra già segnato in partenza.

Eppure, la squadra di Andrea Trinchieri (foto by InfoPhoto) sa bene che conviene crederci fino in fondo, anche perché non c’è alternativa: o si batte lo squadrone di Laso o finisce l’avventura europea. Come se non bastasse, un’impresa non è sufficiente, ce ne vogliono due: vincere settimana prossima in casa del Fenerbahce di Simone Pianigiani, peraltro già nettamente battuto nella gara di andata.

Domani sarà la volta di Milano, sprofondata in una crisi inimmaginabile a inizio stagione. La squadra di Scariolo, in ritiro dopo la sconfitta contro Sassari di domenica sera (e, soprattutto, dopo l’harakiri di Vitoria), è chiamata a battere al Forum la capolista Zalgiris Kaunas delle vecchie conoscenze Lavrinovic, Kaukenas e Jaaber. È l’ennesimo potenziale punto di svolta della tormentata annata biancorossa: potrebbero non essercene più altri. Gita di piacere in Borgogna, invece, per il Montepaschi Siena già qualificato, che domani affronterà lo Chalon.