La stagione in corso di svolgimento potrebbe essere l’ultima per l’Eurolega. La volontà della FIBA è quella di portare un’autentica rivoluzione nel mondo delle coppe europee della pallacanestro, e dopo aver creato l’Europe Cup, che diventerà dall’anno prossimo la seconda manifestazione europea in ordine di importanza, soppiantando l’Eurocup, ora sta per arrivare il carico (ovviamente a coppe): l’addio all’Eurolega per passare a quella che verrà chiamata la Basketball Champions League, con un evidente richiamo al più importante torneo di calcio per club. E, da quanto emerso dal meeting di ieri a Mies, in Svizzera, i tempi previsti per questo cambiamento epocale sono stretti, anzi strettissimi: la volontà è quella di varare il nuovo format già a partire dal prossimo anno.

La nuova formula prevede una riduzione delle partecipanti da 24 a 16, l’abbandono della formula gironi + Top 16 e l’introduzione di un girone unico all’italiana, con gare di andata e ritorno, con playoff finali tra le prime otto squadre. Resterà intatto l’atto conclusivo, sotto forma di Final Four. Licenza già garantita ai colossi Barcellona, Real Madrid, Olympiacos, Panathinaikos, Maccabi, CSKA, Efes e Fenerbahce, ai quali si aggiungeranno i vincitori del campionato italiano, francese, tedesco e lituano, mentre gli ultimi quattro biglietti saranno assegnati da un torneo di qualificazione. Se fosse così confermata la formula l’Olimpia Milano non sarebbe troppo felice, dal momento che la sua attuale licenza (valida per altri due anni) diventerebbe carta straccia. Ma ci sono ancora margini di trattativa.

Con la Basketball Champions League la Federazione internazionale garantirebbe un indotto di 30 milioni di euro all’anno, da dividere tra le 16 squadre partecipanti, mentre anche la governance del torneo sarà equamente suddivisa tra FIBA e i club. L’idea è già stata appoggiata dalle varie federazioni nazionali, tra cui quella italiana, mentre la risposta dei club (che dovrebbe essere positiva) è attesa entro due settimane. Curiosità: ieri a Mies era presente anche Erick Thohir. Il proprietario dell’Inter, noto appassionato di basket e in precedenza azionista dei Sixers,tra le altre cose è anche membro del Board FIBA.