Notte magica per la Virtus Roma, che agli stenti in Serie A risponde con un’autentica impresa nel quinto turno di Eurocup. La squadra di Dalmonte sbanca il parquet di Volgograd per 88-86, al termine di una gara tiratissima e decisa dalle giocate di Rok Stipcevic nel finale di overtime. E dire che non era iniziata bene, per Roma, subito colpita da un parzialone di 13-0 dei russi ma brava a non affondare, restando aggrappata al match fino all’intervallo lungo, a cui arriva con 8 punti di svantaggio. Il terzo parziale inizia in modo ancora peggiore, l’Acea sprofonda fino al -14 al 28′, poi scatta la scintilla giusta: Stipcevic e Jones, lentamente, ricuciono lo svantaggio e costringono Hamilton e compagni al supplementare, dove sarà una bomba di Stipcevic a pochi secondi dalla fine a regalare a Roma una vittoria sofferta, meritata e importante: se Zagabria stasera dovesse vincere a Saragozza, gli ottavi di finale sarebbero aritmetici.

Serata negativa per le altre due italiane impegnate in Eurocup, in particolar modo per la Dinamo Sassari: funestata dalle assenze di Edgar Sosa e Brooks, e con un Dyson più fuori che dentro, la squadra di Meo Sacchetti viene travolta sul campo di Gran Canaria (90-74). Sassari regge l’urto per un tempo grazie a un sorprendente lavoro in difesa (non esattamente la specialità della casa) e arrivando alla sirena di metà tempo in vantaggio di 2. Poi, nel terzo periodo, i ritmi si alzano e Sassari tracolla: 30-12 di parziale e gara in ghiacciaia. Sconfitta pesante, che comunque non pregiudica definitivamente il cammino della Dinamo nella competizione: battere i turchi del Banvit Bandirma, mercoledì prossimo al PalaSerradimigni, equivarrebbe a staccare il pass per gli ottavi di finale.

Preventivabile, e anche in questo caso non irrimediabile, la sconfitta di Cantù contro il Khimki (75-62), che non sarà più una corazzata d’Europa come qualche anno fa, ma resta una squadra di livello superiore (anche senza Joffrey Lauvergne, che ha appena salutato Mosca per raggiungere Gallinari a Denver). I brianzoli subiscono subito i colpi dell’ex Bologna Koponen (20-12), ma restano a galla grazie alla coppia Johnson Odom-Feldaine (39-35), fino a che i russi non decidono di piazzare il break di 16-0 che spezza definitivamente le gambe alla Foxtown, incapace persino di mantenere la differenza-canestri favorevole (all’andata fu +11). Per la squadra di Sacripanti diventerà fondamentale vincere nella sesta e ultima giornata.

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