A giugno prenderà il via il Campionato Europeo di Calcio di Francia 2016. L’appuntamento più importante di questo biennio che si va concludendo vedrà l’Italia, si spera, protagonista in prima fila, forte anche di un cammino nelle qualificazioni pressoché immacolato.

Ma quello che si chiedono tutti gli italiani è: come farò per vedere le partite della nazionale di Antonio Conte? La domanda è lecita, la risposta già definitiva. Perché Sky Sport ha già da qualche giorno ufficializzato l’acquisizione dei diritti televisivi della competizione e avrà dunque il compito di trasmettere tutte e 51 le gare in programma, di cui 24 saranno in esclusiva assoluta. Le rimanenti 37, invece saranno trasmesse anche da mamma RAI.

Bene, una notizia che farà piacere a tutti gli appassionati, ma che lascia qualche dubbio agli addetti ai lavori sul modus operandi delle due aziende: l’accordo fra le parti consentirà la trasmissione dell’intero torneo continentale in Italia, dopo che la prima offerta dell’emittente pubblica era stata giudicata non soddisfacente. Certo è che, a conti fatti, chi ci guadagna è sempre e solo Sky.

Un accordo che permetterà alla Rai di poter offrire ai suoi spettatori tutte le gare dell’Italia e altro. Davvero poca roba, però, perché fondamentalmente si rischia di perdere molte delle sfide di cartello che finirebbero fuori da questo novero. Considerando che mamma Rai trasmetterà sicuramente finali, semifinali, quarti di finale e ottavi, che in totale fanno 16 gare, non resta molto da mandare in onda.

A questo si aggiunga che, per poter avere queste gare, la Rai ha sborsato 50 milioni di euro di soldi pubblici. Soldi che difficilmente potranno rientrare da pubblicità e affini: una scelta manageriale sbagliata sin dall’inizio, perché l’ideale sarebbe stato avere una Rai con in mano i diritti che vendeva, a sua volta, a Sky. Ma questa è pura utopia: ecco perché l’azienda di stato ha sempre un sapore alquanto vintage.