Ormai ci siamo, mancano solo 24 ore a Italia-Germania, quarto di finale di Euro 2016. Sicuramente la sfida più affascinante in programma nel weekend, quella che a noi porta alla mente ricordi molto dolci: nel 2006, la semifinale firmata Grosso e Del Piero, nel 2012, invece, di quando Balotelli diventò l’Incredibile Hulk e schiantò i tedeschi con una delle sue migliori prestazioni in azzurro. Il commissario tecnico della Germania, Joachim Löw era presente in entrambe le partite: 10 anni fa era nello staff tecnico di Klinsmann, nel 2012 invece era lui il ct. Oggi ha rilasciato un’intervista alla Bild (quotidiano tedesco), in cui ha parlato della grande sfida di domani sera contro l’Italia: «Non c’è garanzia di vittoria. Un piccolo errore e sei costretto a fare i bagagli. Sfide come questa danno pepe alla competizione. È una gara da 50-50».

Löw torna con la mente allo scorso europeo: «Se 4 anni fa avessimo vinto in semifinale, poi avremmo battuto anche la Spagna in finale, ne sono certo – ha raccontato l’allenatore della Germania –. Abbiamo però tratto i giusti insegnamenti da quella sconfitta, importanti anche per la vittoria del mondiale due anni dopo». Quella sera del 28 giugno 2012, Balotelli segnò una doppietta incredibile, ma il commissario tecnico tedesco chiarisce di non aver avuto certo incubi riguardati l’attaccante italiano: «Mai avuti su di lui… quello di Balotelli è stato solo un tema mediatico, noi non ce ne siamo mai occupati. La sconfitta di Varsavia però è stata dolorosa, la ferita ha sanguinato per qualche mese».

In vista del quarto di finale contro l’Italia, Löw appare ottimista: «L’Italia ha giocato benissimo con la Spagna ma sento che tutti noi siamo molto felici di poter giocare questa partita. Ci siamo preparati bene, sappiamo cosa ci aspetta, sono fiducioso». Ovviamente a preoccuparlo è la difesa azzurra: «È un baluardo. Non sarà facile metterli in difficoltà. L’Italia è l’ostacolo più grande di questo torneo. So che contro questi artisti della difesa non avremo molte palle gol, siamo obbligati a sfruttare quelle poche che capiteranno. Ma proprio in attacco abbiamo grandi qualità, so che anche loro ci rispettano». Müller non si è ancora sbloccato in questa competizione, ma Löw non sembra affatto preoccupato di questo: «Deve continuare così, gli manca solo un po’ di fortuna».

Löw è convinto che il suo futuro come selezionatore della Germania non sarà legato al risultato che otterrà in questo europeo: «Non penso che la gara con l’Italia sia decisiva per il mio destino. Dopo i tornei comunque è giusto tirare le somme, ma per ora penso solo alla partita». Come tutti noi: ora manca davvero pochissimo, domani sera finalmente sarà di nuovo Italia-Germania.