Giovedì 30 giugno alle ore 21 al Vélodrome di Marsiglia, ovvero le coordinate di inizio di uno snodo importante del percorso lungo un mese di Euro 2016: i quarti di finale. In questa data e orario si sono dati appuntamento Polonia e Portogallo per una sfida intrigante tra due modi di intendere il calcio diametralmente opposti, talmente opposti che hanno finito quasi per incontrarsi perché i lusitani hanno acquisito nel corso del tempo maggiore fisicità mentre i polacchi hanno raffinato il proprio gioco. Alcune delle nazionali più attese come Spagna, Inghilterra e Croazia hanno già detto addio all’Europeo e Germania-Italia rimane in assoluto il quarto più affascinante da vivere.

Italia-Germania rappresenta una delle storie di calcio più importanti degli ultimi 50 anni, dal famoso Italia-Germania 4-3 di messico ’70, passando per la finale dei mondiali spagnoli dell’82 fino all’ultimo europeo. Siamo e – ci si augura – continueremo a essere la bestia nera dei tedeschi per quanto riguarda le sfide che davvero contano e sabato 2 luglio a Bordeaux cercheremo di aggiornare al 2016 il capitolo infinito di questa meravigliosa storia. Löw afferma di non temerci e oggettivamente questa sembrerebbe una delle migliori Germanie mai viste, insieme a quella dei Mondiali brasiliani, ma i fantasmi, si sa, fanno sempre paura.

Per il resto, match interessanti ma, almeno sulla carta, non dal fascino irresistibile. C’è molta curiosità e, paradossalmente, incertezza per Francia-Islanda poiché va in scena ancora una volta – e lo si è visto spesso in questa edizione degli Europei – uno scontro tra talenti senza squadra e una squadra senza talenti. Individualità vs. collettivo, fantasia contro fisicità, strafottenza contro coraggio. Per quanto riguarda Galles-Belgio invece siamo di fronte a un’altra incognita poiché il Belgio, in itinere, ha ritrovato gioco e fiducia ma deve stare attento alla nazionale allenata da Coleman perché oltre ad avere qualità morali come cuore, istinto e impavidità, possiede caratteristiche fisico-tecniche importanti: velocità, atletismo ma anche qualità nel gioco e giocatori che possono spostare gli equilibri come Bale.