Un gol segnato dallo svizzero Schar mette in ginocchio l’Albania di mister De Biasi. La Nazionale del commissario Tecnico italiano ha dimostrato grande carattere mantenendo il risultato sull’1-0 di passività anche con l’uomo in meno e anzi riuscendo a creare due clamorose palle gol. Sale il rammarico per non aver convocato al torneo europeo un talento del calibro di Manaj, attaccante dell’Inter che quest’anno ha fatto qualche presenza in Serie A e ha giocato, e segnato, in Primavera.

Gli elvetici vincono ma non convincono. La qualità non manca di certo ma a tratti l’Albania è sembrata più in palla della squadra allenata da Petkovic, altra conoscenza italiana per aver allenato la Lazio. Seforovic, soprattutto, ha avuto svariate occasioni per aumentare il vantaggio della Svizzera e mettere il risultato in cassaforte ma Berisha è stata insuperabile tra i pali. Peccato, per il portiere albanese, l’errore in uscita sul gol realizzato poi da Schar.

L’espulsione di Cana, ex giocatore della Lazio, è avvenuta nel primo tempo per somma di ammonizioni. Il capitano della Nazionale albanese è stato troppo ingenuo ed ha toccato, volontariamente, il pallone con la mano, dopo essere scivolato, per non permettere a Seferovic di dirigersi verso la porta di Berisha. Un’altra curiosità ha caratterizzato la partita tra Svizzera ed Albania, ossia la presenza dei fratelli Xhaka. Taulant Xhaka, albanese, contro il fratello minore, ma più talentoso, Granit Xhaka. Due fratelli divisi dalla nazionalità di appartenenza. I genitori in tribuna assistono allo scontro tra i figli e la madre per tifare per entrambi ha indossato una maglietta divisa a metà, da un parte il logo elvetico, dall’altra quella albanese unite dal nome Xhaka. Il padre, invece, ha visto la partita in camicia, senza sventolare nessuna bandiera poiché è da sempre un kosovaro indipendente e per lui esiste solo Pristina e il Kosovo.

La partita dell’Albania, tutto sommato, non è stata affatto male, anzi è uscita tra gli applausi e a testa alta. De Biasi può davvero rammaricarsi per non aver segnato e pareggiato l’incontro nonostante le limpide occasioni che i suoi attaccanti hanno avuto. La prima partita è molto importante, soprattutto in competizioni importanti e brevi come un europeo ma adesso bisogna lavorare e migliorare in questi pochi giorni perché la prossima partita si gioca contro la Francia il prossimo 15 giugno.