Un mese di partite, di analisi, di storie da raccontare, Euro 2016 si è concluso con il Portogallo che ha alzato in cielo la coppa davanti alla Francia intera, non solo la squadra ma di fronte a tutti i tifosi che da ormai due anni hanno sperato di vincere il torneo continentale.

Vince, invece, la squadra di Fernando Santis e di Cristiano Ronaldo che, per la verità, non ha dimostrato un gran gioco o un grande calcio ma è stata cinica e pragmatica. La delusione sui volti della squadra francese è molto grande ma non sarà l’unica occasione per una squadra cosi forte e talentuosa. Ecco il pagellone di Euro 2016:

Voto 10 – Ottimo, perfetto, eccezionale è stato l’europeo di Fernando Santos, l’allenatore del Portogallo. Un Commissario Tecnico molto preciso, concreto, mai banale, sempre pronto a dare grinta, forza, voglia, sacrificio ai suoi giocatori. Un allenatore che trasmette e ha trasmesso valori importantissimi per una squadra fatta da tantissimi giovani e da pochi calciatori esperti. Il gioco espresso, soprattutto nei gironi, non è stato spettacolare ma è stato efficace ma poi, quando contava davvero, il Portogallo è uscito con i suoi veri valori, con Croazia, Galles e Francia. Un allenatore dal futuro scritto.

Voto 9 – Chapeau! Già il cappello per Didier Deschamps, il commissario Tecnico della Nazionale francese è stato ad un passo da vincere un trofeo di questo tipo sia da giocatore che da allenatore ma poi Eder ha cambiato le sorti del match. Un allenatore che ha saputo perdere con eleganza e con signorilità. Un uomo che è stato anche un padre per molti giovani francesi, una squadra forte ma non fortissima è arrivata in finale, battendo anche i campioni del mondo della Germania per 2-0. Questa Francia ha tanto potenziale e non sarà l’ultima volta che la vedremo in finale. Ah, non voglio dimenticare una cosa importante: la Gaiser Dance! Fantastica, spettacolare, gli islandesi sono stati fenomenali, ma ci arrivo.

Voto 8 – La grandezza di un fuoriclasse la si percepisce anche e soprattutto quando è fuori dal campo. Cristiano Ronaldo ha dovuto lasciare nella partita più importante i suoi compagni e uscire per infortunio ma è stato tutto il tempo in panchina, facendo da allenatore in seconda, dando indicazioni e incitando i suoi compagni. L’attesa di Ronaldo è durata 12 anni, da Portugal 2004, quando perse la finale contro la Grecia.

Voto 7 – Italia, Galles, Islanda e Eder. Le sorprese di questo europeo sono state tante ma tra le più eclatanti troviamo la leggendaria Islanda che si è immolata nel suo primo grande evento calcistico ed è arrivata fino ai quarti di finale. Un storico traguardo che sarà difficile da ripetere ma l’entusiasmo, la voglia, la forza di volontà porteranno diverse soddisfazioni. I dragoni del Galles con Bale e Ramsey hanno raggiunto le semifinali per la prima volta nella loro storia ma si sono infrante sul muro portoghese. Ed infine l’Italia di Antonio Conte, partita in Francia come una delle peggiori squadre dell’europeo ed invece ha dimostrato di potersela giocare anche contro i campioni del mondo in carica.

Voto 6 – La sufficienza piena la merita la merita l’arbitraggio. Talvolta perfetta, a volte no ma mediamente è stato un europeo arbitrato bene, senza troppi errori e soprattutto sempre nel rispetto dei direttori di gara e nel fair play tra giocatori. Quasi mai si sono visti, per fortuna, atteggiamenti provocatori o nevrotici da parte dei protagonisti di questa quindicesima edizione dei campionati europei per nazioni.

Voto 5 – La Germania si merita la piena insufficienza. Non basta battere l’Italia ai quarti di finale ai calci di rigore per avere un buon voto. La squadra di Low quest’anno non ha mai convinto. Sembrava, quasi, che avesse lo stomaco pieno di successo per la vittoria del mondiale di due anni fa. Girone tranquillo, pareggio con la Polonia e vittoria semplice contro la Slovacchia ma grande difficoltà con l’Italia e brutta sconfitta contro la Francia.

Voto 4 – Il Belgio di Wilmots merita un bel 4 sul registro per l’uscita prematura contro il Galles ai quarti di finale. La prima sconfitta contro l’Italia aveva già complicato le cose per il commissario Tecnico delle furie rosse ma poi la squadra belga si è resa conto del proprio valore tecnico ed ha iniziato a giocare e a vincere con Irlanda, Svezia e Ungheria fino però al passo falso contro i Dragoni. La squadra seconda nel ranking mondiale è uscita per mano dei gallesi, brutta storia per la squadra di Wilmots.

Voto 3 – La Spagna deve cambiare tutto e ripartire dalle poche certezze. Morata, Sergio Ramos, Fabregas pochi ma buoni. Iniesta, fenomeno assoluto, inizia a diventare un po’ meno giovane e forse c’è bisogno di trovare un giocatore che possa, almeno a livello di posizione, sostituirlo. Forse, Isco è l’arma giusta ma Bosque non si è ancora deciso. La squadra campione d’europa in carica è stata un avversario “normale” per l’Italia che ha saputo batterlo nel modo più semplice ed efficace, resistenza e contropiede.

Voto 2 – A tutti i tifosi che per un momento di gloria hanno cercato di entrare nel rettangolo di gioco e, incredibilmente, ci sono anche riusciti.

Voto 1 – Scandaloso il comportamento di quel manipolo di “uomini” che hanno buttato al vento un’occasione come quella di un europeo per stare insieme, per divertirsi, per cercare di dare spazio allo sport e non pensare ad altro. Un dito puntato contro tutti coloro che si fingono tifosi solo per fare risse, lotte, tafferugli. Gli Hooligans vanno dimenticati e le loro “feste in piazza” soppresse.

E’ stato, alla fine, un europeo bello, anzi fantastico, all’interno degli stadi l’atmosfera è sempre stata bellissima e i protagonisti hanno saputo divertire e far gridare di gioia i propri tifosi. Una lezione d’onore a tutti i gol più belli, da quello di Payet alla prima giornata, quella d’esordio e di apertura di Euro 2016, a quello di Marek Hamsik, passando per il bel gol di Cristiano Ronaldo di tacco contro l’Ungheria ed infine, il più bello, la rovesciata di Shaqiri.