Certo, le premesse non erano di sicuro delle più entusiasmanti visto che la nazionale russa partiva per la spedizione agli Europei con un deficit qualitativo importante visto che uno delle colonne portanti, il trequartista del CSKA Mosca Alan Dzagoev, oltre ai veterani Yuri Zhirkov e Aleksandr Kerzhakov che, alla luce dei risultati forse avrebbero fatto comodo, ma la Russia è stata una delle grandi deluse e deludenti di questi campionati europei edizione 2016, tanto che il c.t. russo Leonid Slutsky ha deciso di dire addio alla nazionale rassegnando le dimissioni.

Mi scuso con i tifosi per questo risultato. Per il Mondiale 2018 la federazione dovrà prendere un altro c.t.“. Queste le parole, brevi ma incisive, con le quali il commissario tecnico della Russia molla il timone di una nave affondata senza mezzi termini, in attesa di una vera e propria rifondazione, forse anche a livello di federazione considerando gli scarsi risultati ottenuti negli ultimi anni. Anche se la qualificazione a Euro 2016 al secondo posto nel Gruppo G dietro l’Austria (altra grande delusa, fino ad ora) aveva fatto ben sperare. Il match di Tolosa contro il Galles, uno 0-3 sintomatico di una Caporetto senza appello, ha probabilmente portato a maturazione, accelerandone la decisione, una scelta che Slutsky covava da tempo.

L’esordio con l’Inghilterra non era stato positivo, poiché a livello di gioco la Russia aveva mostrato carenze preoccupanti con problemi notevoli in chiave di finalizzazione, però il pari arrivato nel finale di gara a causa di un Hart tutt’altro che impeccabile la teneva in gioco. Dopodiché il climax discendente con la Slovacchia e, in ultimo, la figuraccia col Galles. “Non c’è molto da aggiungere o commentare – ha dichiarato Slutsky -. L’unica cosa da fare dopo una prestazione così penosa è di scusarsi con i tifosi, che ci hanno seguiti e sostenuti. Siamo molto dispiaciuti che non abbiamo mantenuto le aspettative e purtroppo dopo tre partite, lasciamo ingloriosamente l’Europeo. La squadra ha deluso nell’organizzazione e non è mai stata equilibrata“. E ora la Russia che ospiterà i mondiali del 2018 è orfana del suo c.t.