Dopo il sorprendente inizio con due vittorie consecutive contro Belgio e Svezia, la certezza matematica sia del primo posto nel girone che del passaggio del turno, l’Italia cade contro l’Irlanda nell’ultima partita del Girone E. Una sconfitta tutto sommato indolore per gli azzurri, ma che certamente lascia un pizzico di amaro in bocca. Il commissario tecnico Antonio Conte ha effettuato un ampio turnover, cambiando sostanzialmente tutta la squadra e testando coloro i quali hanno giocato meno.

Conte, tuttavia, non è apparso preoccupato, è anzi convinto d’aver ricevuto risposte da alcuni giocatori. Quello che in realtà lo infastidisce, è il tabellone dagli ottavi in poi, completamente sbilanciato: «Il tabellone degli ottavi di finale è sbilanciato in modo pazzesco. C’è però un regolamento e lo dobbiamo rispettare». In effetti appare quantomeno curioso che le big siano tutte dallo stesso lato del tabellone, mentre dall’altra parte la situazione sia molto più livellata. Conte non ce la fa a nascondere il proprio disappunto verso degli accoppiamenti che sembrano davvero folli, ma non ha intenzione di perderci il sonno. Ora vuole delle risposte dal campo, ovviamente partendo da lunedì sera, momento in cui non ci si potrà concedere assolutamente più passi falsi.

Sia il nostro commissario tecnico che – sostanzialmente i tifosi di mezza Europa – sono rimasti basiti nel guardare il tabellone: se da un lato infatti troviamo squadre del calibro di Italia, Spagna (avversaria degli azzurri), Francia, Inghilterra e Germania, dall’altro ci sono nazionali quali Svizzera, Polonia, Croazia e Galles. Il risultato è che, da un lato del tabellone, segnatamente quello che ci riguarda, avremo sostanzialmente una serie di finali anticipate, mentre nella finale vera e propria del prossimo 10 luglio troveremo quasi sicuramente una sorpresa del tutto inaspettata. Come detto in apertura, nonostante il disappunto, Antonio Conte dimostra di crederci ed è pronto ad affrontare la Spagna col solito piglio battagliero che lo contraddistingue: «Non so se siamo sfavoriti o meno. Sulla carta non c’è partita ma dobbiamo far parlare il campo con sacrificio. Non siamo stati fortunati, affrontiamo una delle squadre più forti del mondo. Sarei uno venuto dalla luna se non dicessi che sono una delle squadre più forti al mondo. Ma, poi, c’è sempre il verdetto della partita: anche con il Belgio partivamo sfavoriti e tutti hanno visto cosa è accaduto in campo. Se dovessimo uscire agli ottavi sarebbe un risultato negativo per noi? Lo dovrete dire voi che siete i giudici. Per quanto mi riguarda vorrei ricordare da dove siamo partiti e che il primo traguardo, quello degli ottavi, lo abbiamo raggiunto con un turno di anticipo…».