Seconda scorpacciata di sfide da seguire con enorme interesse per quanto riguarda gli ottavi di finale di Euro 2016 con una domenica (26 giugno) ricca di partite. Si comincia alle 15 a Lione allo Stade de Lyon con i padroni di casa della Francia chiamati a una qualificazione ai quarti a dir poco obbligatoria di fronte al proprio pubblico contro l’Irlanda. Alle 18 allo Stade Pierre Mauroy di Lille sono di scena i campioni del Mondo della Germania che dovranno vedersela con la Slovacchia mentre in serata alle 21 a Tolosa il Belgio affronterà, in un incrocio d’antan, l’Ungheria, autentica rivelazione di questi Europei.

Non avranno vita facile i francesi che hanno sì superato il girone di qualificazione al primo posto ma senza mai convincere al 100%. Ne sa qualcosa l’Italia che anche a qualificazione acquisita è stata letteralmente dominata da un’Irlanda cuore e gambe. Alla fine sono proprio queste le prerogative della nazionale di O’Neill: lottare fino alla morte su ogni pallone, non concedere nulla all’avversario e sfiancarlo sul piano fisico. Naturalmente i Bleus hanno tanto di quel talento in squadra da fronteggiare uscendone vincitori qualsiasi avversario. Se tutto gira per il verso giusto, gli uomini di Deschamps avranno la loro occasione per fare bella figura. Tanta la discrepanza qualitativa. Il direttore di gara è il nostro Nicola Rizzoli.

Anche i tedeschi fino ad ora hanno vinto senza convincere. Gran possesso palla (è la nazionale con la più alta percentuale di possesso, indice che gli anni di Guardiola in Baviera non sono trascorsi invano) ma anche grande difficoltà a finalizzare. Motivo per cui Löw ha rispolverato un autentico animale da area di rigore come Mario Gomez. Müller ha messo la sordina ma se si sveglia lui potrebbe essere tutta un’altra Germania. Attenzione però perché dall’altra parte Hamsik e compagni sanno benissimo come rendersi micidiali in ripartenza e la Slovacchia è una delle nazionali che ha subito meno gol perché ha una difesa rocciosissima. Arbitro designato, il polacco Szymon Marciniak.

Bella anche la sfida serale che vede di fronte una bella sorpresa come l’Ungheria, da troppo tempo assente dagli scenari internazionali che contano e il Belgio che occupa il secondo posto nel ranking Fifa per nazioni. Due nazionali che giocano un calcio diverso ma che conservano comunque diverse analogie come le diverse soluzioni offensive. Gioco sulle fasce ma anche densità a centrocampo quando occorre e pericolosità sia nei piazzati che, in genere, nelle conclusioni da fuori area. Magiari complessivamente più compatti ma belgi straripanti talento nelle varie individualità (Hazard, De Bruyne, Lukaku, Witsel etc. etc.). Dirigerà l’incontro il serbo Milorad Mažić.

Gli ottavi di finale di domenica 26 giugno

ore 15, Stade de Lyon, Lione: Francia – Ungheria

ore 18, Stade Pierre Mauroy, Lille: Germania – Slovacchia

ore 21, Stadium de Toulouse, Tolosa: Ungheria – Belgio