Si terrà lunedì prossimo l’espulsione ufficiale di 20 hoolingas russi, quelli che si sono resi protagonisti dei molti scontri a Euro 2016, dalla Francia. Altri tre, invece, sono finiti in carcere; il tutto in quanto la prefettura transalpina li ha riconosciuti tra i partecipanti agli scontri di Marsiglia.

Euro 2016, la Francia mostra la forza

Non si placa, dunque, l’ondata di terrore portata dai tifosi russi in questa edizione del campionato europeo, che si sta svolgendo sul territorio francese. La polizia e le forze dell’ordine locali stanno cercando di rispondere nel migliore dei modi e ora la prefettura di Marsiglia è riuscita a risalire ad alcuni tifosi russi che si sono resi protagonisti dei molti disordini avvenuti nella città portuale prima e dopo Inghilterra-Russia, firmando gli ordini di espulsione per i venti hooligan rintracciati. I tifosi sono stati fermati all’uscita del loro hotel a Mandelieu-la-Napoule, vicino Cannes. Tra di loro ce ne sono anche tre condannati a 12, 18 e 24 mesi di prigione senza condizionale, più due anni di divieto d’ingresso nel territorio francese.

Chi sono gli hoolingas russi

I tifosi russi fermati sono tutti uomini tra i 25 e i 40 anni; questi sono tra i tanti che si sono resi protagonisti del caos nato a Marsiglia, conclusosi con un bilancio di 35 feriti, tra cui un supporter inglese ancora in condizioni molto gravi. Gli hoolingas, che ora si trovano nel centro di detenzione amministrativo di Canet, a Marsiglia, verranno espulsi lunedì prossimo. Nella notte, intanto, arrestati altri 36 hooligans tra russi e inglesi, che hanno portato il caos nella città di Lille.

E la Russia prepara una blacklist per i Mondiali del 2018

E quanto sta accadendo ora in Francia servirà proprio alla Russia per cercare di evitare un ripetersi del genere in vista dei Mondiali di calcio del 2018, che verranno ospitati proprio dalla nazione diretta da Vladimir Putin. Il paese ha infatti comunicato che stilerà una blacklist di hooligan russi e stranieri, come annunciato dal vice primo ministro russo Arkady Dvorkovich: “Devono esserci delle ‘liste nere’. A chi viola la legge deve essere impedito l’ingresso nel paese e l’accesso alle partite. Questo varrà sia per i nostri tifosi che per quelli stranieri”