Eto’o nei guai per frode fiscale. I giudici spagnoli hanno chiesto per il camerunense ex Inter 10 anni di carcere. L’accusa è quella di non aver pagato tasse per 3,5 milioni di euro tra il 2006 ed il 2009, quando l’attaccante giocava nel Barcellona.

Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti è finita, in particolare, la gestione disinvolta dei diritti d’immagine.

A chiedere la condanna è stata la Procura di Barcellona, che vuole per il calciatore dei turchi dell’Antalyaspor pure il pagamento di una maxisanzione da 10 milioni di euro. La stessa condanna è stata richiesta anche per il suo rappresentante dell’epoca, Jose Maria Mesalles.

Eto’o, secondo l’accusa, avrebbe simulato la cessione dei diritti d’immagine di quel periodo a due agenzie. na spagnola, la Bulte, l’altra ungherese, la Tradesport. In questo modo, i cospicui introiti provenienti dalla Puma sono stati sottratti alla mano dell’irpef iberico.

Davanti ai giudici, Eto’O nel 2012 si era difeso scaricando la colpa sul padre: “Io mi occupo solo di giocare, a tutto il resto pensa il mio genitore”, spiegò il calciatore, che adottò la stessa linea difensiva di Messi.

Certo è che non è un periodo per i campioni che sono transitati o che giocano ancora nel Barcellona. Richieste di condanne sono fioccate per Messi, Mascherano, Neymar. Il fisco spagnolo si sta dimostrando avversario arcigno da dribblare.