Samuel Eto’o potrebbe ricorrere alle vie legali contro la Sampdoria di Massimo Ferrero. Secondo quanto riferito dal calciatore, il club blucerchiato non ha rispettato gli impegni contenuti nel contatto.

Si parla, in particolare, di un flm che avrebbe visto protagonista l’ex attaccante di Real, Inter e Barcellona e soprattutto dell’acquisto del giovane Fabrice Olinga, calciatore proveniente dalla sua accademia, la “Samuel Eto’o Foundation”.

Così come spiegato da Eto’o nella conferenza stampa tenuta in un hotel di Milano, la Sampdoria prese Olinga (grazie al contributo economico dello stesso calciatore) dall’Apollon Limassol, non potendolo però farlo giocare perché già con il massimo di extracomunitari tesserabili.

I blucerchiati decisero così di girarlo in prestito ad un club rumeno, il Viitorul Costanza. Qui Olinga, attaccante classe ’96, incontra nuovi problemi di tesseramento e riesce a mettere insieme solo tre presenze.

Nel corso della conferenza stampa, il manager di Eto’o, George Gardi, ha letto due mail dell’epoca di Antonio Romei, stretto collaboratore di Massimo Ferrero. “Ci promise che avrebbe risolto la questione liberando un posto da extracomuntario. Non fu così”.

In estate Olinga finisce al Royal Mouscron Peruwelz, club belga. La rabbia di Eto’o, però, resta. “A questo punto credo che arrivare ad un accordo pacifico con la Sampdoria sia praticamente impossibile”, ha dichiarato l’avvocato Torentino “questa vicenda ha creato danni ad Eto’o, che non ha più ricevuto i soldi immessi nell’operazione, ad Olinga ed allo stesso Apollon Limassol, che ha presentato un esposto alla Fifa”.

“Ho sempre combattuto questo tipo di atteggiamenti”, le parole di Eto’o “Alla Sampdoria sono stato bene, non sono andato via per guadagnare di più. A Bogliasco vivevo bene, avevo i miei spazi, c’era discrezione da parte di tutti. Purtroppo poi sono accadute determinate cose e l’illusione è svanita. Nel calcio mancano persone come Massimo Moratti”.

Questa la risposta della Sampdoria, affidata ad un comunicato stampa: “La società ha assecondato tale volontà proprio per il rispetto e la stima nei confronti del campione; in tale occasione sono stati firmati i documenti di risoluzione del rapporto che attestano che nessuna parte ha pretese di sorta nei confronti dell’altra parte, senza alcuna pendenza di alcun genere. Per quanto riguarda il calciatore Fabrice Olinga, la Società si è sempre mossa nel rispetto degli accordi e dei regolamenti nazionali e internazionali; il mancato tesseramento del calciatore è dipeso da molteplici fattori, primo fra tutti il mancato accordo economico tra le parti e lo status di extracomunitario del calciatore medesimo. Il presidente Massimo Ferrero ringrazia Samuel Eto’o, George Gardi e l’avvocato Luca Tolentino che hanno sentito la necessità di organizzare la conferenza stampa di oggi”.