Ricordate la storia della sponsorizzazione della Etihad, la compagnia aerea che sarebbe stata pronta a sostituire il marchio Pirelli sulla maglia dell’Inter versando 25 milioni di euro?

Forse sì, forse no. Ma sappiate che la news era tutta una bufala alimentata dalla presenza di finti emissari della compagnia. Oggi viene tutto allo scoperto con il club nerazzurro nella parte del povero ingannato.

Così come racconta il Corriere della Sera, tutto nasce con la denuncia del proprietario di un bed&breakfast di Roma, Roberto Biordi. Biordi spiega ai Carabinieri che un tale Valerio Lattanzio ha occupato una stanza dal 24 luglio, scappando con un conto aperto da 4520 euro.

Racconta pure che Lattanzio si era presentato come un uomo dell’Inter, che per conto del club era alla ricerca di una grande struttura in grado di ospitare una università dello sport.

Non solo. Il misterioso personaggio si fa aiutare nello scouting proprio da Biordi, dietro la promessa di futuri compensi. Alla fine l’albergatore consiglia a Lattanzio di dare un’occhiata ad un albergo dalle parti di Fiumicino, un 4 stelle che in passato ha ospitato anche il ritiro di squadre impegnate in trasferta a Roma.

I contatti con l’hotel cominciano e coinvolgono anche due ex membri dello staff nerazzurro, Adriano Bacconi e Marco Fassone. Lattanzio assicura ai vertici della struttura di Fiumicino di avere in mano il mandato da parte del club nerazzurro per trattare.

Poi la trattativa si interompe. Lattanzio ( che avrebbe voluto incassare una provvigione rispetto all’ammontare dell’affare: 30 milioni di euro) sul punto di essere smascherato sparisce e l’albergo invia una mail all’Inter. Oggetto: Tentativo di truffa.

Gli uomini del club nerazzurro a quel punto tremano. Sia perché non hanno autorizzato nessuno a trattare l’acquisizione di strutture in grado di ospitare fantomatiche università dello sport, sia perché il Lattanzio lo conoscono. E bene. E’ lo stesso uomo che, in compagnia di un avvocato, poche settimane prima si era presentato quale uomo vicino all’Etihad, sbandierando la volontà da parte della compagnia aerea di sostituire la Pirelli quale main sponsor, mettendo sul piatto 25 milioni di euro in 5 anni .

Trattativa smentita dalla Etihad, ma portata avanti da Lattanzio (che anche in questo caso mirava ad un cospicua provviggione per servizi di intermediazione), il quale all’Inter ripeteva che si trattava solo di “mosse di facciata”, ma che in realtà l’interesse degli arabi c’era ed era forte. Fino al clamoroso epilogo. Valerio Lattanzio smascherato ed Inter salva.

Una vicenda che ha comunque causato dei danni al club, che da un lato ha sventato la truffa, ma dall’altro si trova ancora senza sponsor.

Tentativo di frode che avrebbe potuto essere sventato sul nascere. Su internet sono presenti più post in cui diversi utenti mettono in guardia da ‘tale Valerio Lattanzio‘. Beh, magari l’Inter si sarebbe potuta cautelare dando semplicemente un’occhiata al web.