Si sa, riscrivere la storia secondo la regola del “se” è una delle attività preferite del genere umano. Il calcio, poi, è da sempre terreno fecondo per il revisionismo, soprattutto per ciò che riguarda gli errori arbitrali: se quel gol fosse stato assegnato, se quel giocatore fosse stato espulso, se l’arbitro avesse visto quel rigore, se Mussolini non si fosse alleato con Hitler, se mio zio avesse preso lezioni di tip-tap. Puro chiacchiericcio da zitelloni del bar, direte. Nient’affatto! Ora il vittimismo complottaro si è dato una connotazione scientifica, grazie all’avveniristica applicazione “Moviola 2012/2013” da qualche giorno disponibile sull’App Store al costo di 0,89 euro.

Secondo il disclaimer, l’app ti permette di conoscere “come sarebbe la classifica della Serie A senza gli errori arbitrali” e “qual è la squadra più favorita dagli arbitri e quale quella più penalizzata”. Come? Semplice: si prendono in considerazione i “giudizi netti” delle testate giornalistiche sportive, si assegna un gol in più per ogni rigore non fischiato e per ogni gol regolare non assegnato, e si sottrae un gol nel caso opposto. E via andare. Togli di qui, metti di là, et voilà! Secondo questi parametri galileiani, la classifica reale della Serie A vedrebbe la Juventus avanti di 10 punti sulla Roma, con il Napoli staccato di ben 16 punti dai bianconeri e il Milan appena sopra il centroclassifica, lontano di una ventina di punti dai campioni d’Italia passati e futuri. Tutto a prova di doppio cieco, sia chiaro. E fa niente se Daniele Fruzzetti, ideatore e sviluppatore dell’app, è juventino purosangue, come si evince dalla sua pagina Facebook.

Certo, una creatura adulta, dotata di quel senso critico minimo che la rende distinguibile da un bracco che abbaia perché gli si riempia la ciotola, potrebbe farsi domande leziose del tipo: quali testate giornalistiche vengono prese in considerazione? Perché quelle e non altre? Cosa si intende per “giudizio netto”? Chi lo stabilisce? In quale parte dell’universo un rigore equivale certamente a un gol? Perché non calcolare le eventuali espulsioni erronee o ingiustamente non comminate? Anche senza avere alcuna nozione elementare dei modelli non lineari, come si fa a non capire che, se l’arbitro avesse preso una decisione diversa, tutto il corso della partita sarebbe cambiato di conseguenza? E, soprattutto, non riuscite a immaginare alcun modo migliore per spendere quegli 89 centesimi?

Ma pare siano una specie in via di estinzione.