E’ morto nella notte, al termine di una lunga malattia, Ernesto Bronzetti. Ironia del destino, poche ore dopo la chiusura di quel calciomercato di cui, da intermediatore, era uno dei re incontrastati.

Ernesto Bronzetti è entrato nel mondo del calcio in qualità di arbitro. Giovanissimo, a 25 anni, diventa direttore sportivo inziando la sua carriera da Treviso. Passa per Palermo, quindi nel 1986 è diesse del Foggia quando viene squalificato per tre anni a causa del coinvolgimento nello scandalo calcioscommesse.

Nel 1994 diventa agente Fifa cominciando la scalata verso il successo: Bronzetti sarà uno uno dei consulenti di mercato più apprezzati degli ultimi vent’anni.

Molto attivo in qualità di intermediatore nelle trattative tra club italiani e spagnoli, si narra che in un giorno solo, nell’estate del 1997, riuscì a chiudere tre trattative super: Simeone all’Inter, Vieri e Sacchi all’Atletico Madrid.

Fra l’altro, Bronzetti mise lo zampino anche nella trattativa che, l’anno successivo, riportò Vieri in Italia, alla Lazio. In anni più recenti è stato stretto collaboratore del Milan, che oggi lo saluta così:

“Tutta la famiglia rossonera, commossa e addolorata, si stringe attorno alla famiglia di Ernesto Bronzetti colpita dalla sua scomparsa. Il cordoglio del Milan per Ernesto, apprezzato consulente rossonero per tanti anni, è intenso e sentito”.