Empoli-Napoli 2-2, un pari che lascia l’amaro in bocca agli azzurri della Campania, che probabilmente si aspettavano di più da questa trasferta in Toscana.

Valdifiori e la carica dell’ex: “Ad Empolòi per vincere”

Il Napoli, invece, non decolla, gioca male, difende peggio (6 gol in 3 partite subiti con una proiezione di 76 reti da qui a fine campionato, e meno male che la colpa era di Benitez) resta a quota zero nella casella vittorie e guarda l’ombra di Montella allungarsi sulla panchina di Sarri.

Insomma, da salvare, c’è solo il misero punticino conquistato al Castellani. Prezioso in chiave salvezza, se l’andazzo di Albiol e compagni continuerà ad essere questo.

Empoli-Napoli 2-2: i gol

Dopo 2 minuti è già tempo di vantaggio per l’Empoli. Saponara (proprio il calciatore tanto inseguito da Sarri nel corso dell’ultima sessione di calciomercato) si inserisce tra i dormienti Chiriches ed Albiol, e batte Reina. 1-0.

L’inizio è scoppiettante: Maccarone potrebbe mettere a segno subito il secondo gol, ma il suo tiro è bloccato da Pepe Reina. Un minuto dopo, invece, è Insigne a mettere le cose a posto per il Napoli.

Servito da Gabbiadini, il trequartista spara a rete da fuori area e fa 1-1. Un bel gol.

Ma la gioia del pari per gli azurri è effimera. Saponara si fa largo tra due uommini (forse aiutandosi con un braccio), mette al centro, trovando pronto Pucciarelli alla deviazione vincente.

Il Napoli è in ambasce, l’Empoli continua a remere. Basti pensare che dopo 25′ la squadra di Giampaolo è già a quota 5 calci d’angolo. Ci provano Zielinski ed Insigne, da una parte e dall’altra, ma l’Empoli controlla senza particolari difficoltà il vantaggio.

Ad inizio ripresa, però, è Allan, uno degli uomini più deludenti della banda Sarri, a pareggiare i conti. Bella azione corale del Napoli ed ancora Gabbiadini (incomprensibile la scelta del tecnico partenopeo di tenerlo fuori dall’undici titolare nelle prime due gare) assist man, stavolta per il brasiliano che si inserisce coi tempi giusti e batte Skorupski. 2-2.

Valdifiori esce per crampi, surrogato da Jorginho. Higuain sfiora il vantaggio, ma il suo diagonale esce di poco. Mertens per Gabbiadini, Callejon per Insigne, Higuain punta centrale. Napoli col 4-3-3 per il forcing finale che produce solo un palo, peraltro in fuorigioco, dello spagnolo. Dopo due giri di lancette l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. 2-2

Serve un altro Napoli per risollevare la china. Sarri si consola così: “Ad Empoli avevo cominciato peggio”. Dimentica, però, di trovarsi in una piazza che non si accontenta di una salvezza conquistata con largo anticipo e che continuando così le sue filosofie rischiano di essere portate via da un aeroplanino.