Inutile girarci troppo intorno, questa per la Juventus è una stagione che, iniziata malissimo, procede un po’ a singhiozzo, sia in ambito nazionale che internazionale, ma sicuramente in Europa il percorso sembra più rettilineo, al netto di evitabili sorprese nelle ultime due partite conclusive della fase a gironi della Champions League. Eppure le stracittadine, soprattutto se vinte come nell’ultima giornata di Serie A, danno sempre quella spinta in più per affrontare meglio gli impegni “multitasking”. Non esistendo più il concetto di “piccole” però la Juve deve fare molta attenzione all’Empoli che nel dopo Sarri, guidata da Giampaolo, sta dimostrando di esser rimasta una gran bella realtà del calcio italico.

Tolti Croce e Michelidze infortunati, il tecnico di Bellinzona può disporre di un organico completo al Castellani dove verrà con tutta probabilità riproposto il consueto 4-3-1-2 con Tonelli e Costa centrali difensivi e Laurini e Mario Rui nel ruolo di terzini. Il centrocampo a rombo sarà composto da Dioussé in qualità di vertice basso, Zielinski e Paredes interni e Saponara, tornato alla grande dopo la squalifica, trequartista dietro le due punte Maccarone e Pucciarelli.

Allegri non si è nascosto nella conferenza stampa del pre-partita: vuole una scossa e obbligatoriamente i tre punti che facciano riguadagnare posizioni significative in classifica ai bianconeri. Con il ritorno di Khedira in campo a garantire sicurezza al reparto e equilibrio all’intera squadra, il tecnico livornese propone un 4-3-3 molto offensivo con Cuadrado, Dybala e Morata insieme davanti, Marchisio e Pogba a centrocampo col tedesco e linea a quattro difensiva con Barzagli e Bonucci al centro e Lichtsteiner ed Evra laterali.

Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Tonelli, Costa, Mario Rui; Zielinski, Dioussé, Paredes; Saponara; Pucciarelli, Maccarone. All. Giampaolo.

Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra; Khedira, Marchisio, Pogba; Cuadrado, Dybala, Morata. All. Allegri.