E’ iniziata la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni FIFA per quella poltrona di presidente che negli ultimi 17 anni Joseph Blatter ha trasformato in un trono, e finalmente iniziano a fioccare gli sfidanti al vecchio tiranno elvetico. Dopo l’improbabile candidatura di Mino Raiola (già ritirata, in effetti), oggi è stato il turno di quella di Luis Figo, che in un’intervista alla CNN ha annunciato la sua discesa in campo.

Amo il calcio, e se guardo all’immagine che si è costruita la FIFA negli ultimi anni, be’, non mi piace”, ha attaccato il Pallone d’oro 2000. “Quando cerchi su Internet la parola FIFA, la prima parola associata è: scandalo. Ho parlato con molte persone, allenatori, giocatori, presidenti federali, e tutti pensano che sia ora di fare qualcosa. Quello che è successo durante l’ultimo Mondiale, con le proteste dei fan nei confronti della FIFA, è lì a dimostrarlo: serve un cambiamento nella leadership, nella governance e nella trasparenza“.

Al momento, oltre all’immortale Blatter, sono cinque i candidati ufficiali alla presidenza del governo mondiale del calcio: Figo, appunto; un altro ex calciatore come David Ginola; il vicepresidente dell’AFC, il principe Alì bin Al Husein di Giordania; e Michael van Praag, presidente della Federcalcio olandese, membro del comitato esecutivo UEFA e supportato, tra gli altri, anche dal succitato Raiola. Il termine ultimo per presentare la propria candidatura – che dev’essere supportata da cinque federazioni nazionali – è fissato per giovedì 5 febbraio.

L’attuale presidente resta il favorito per succedere a se stesso, come dimostra il fatto che persino la Confederazione Asiatica ha dichiarato di volerlo sostenere nonostante sia in corsa il suo vicepresidente, il principe Al Husein. Ma Figo sa che non vince sempre il favorito: “Nessuno è intoccabile nella vita. So che Blatter è considerato il favorito, ma questa per me è una sfida fantastica. Il calcio mi ha insegnato che puoi giocare contro i più forti o contro i più deboli, e in nessuno dei due casi saprai chi vincerà prima di giocare. Ed è questo il suo fascino”.

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