Il principe giordano Ali Bin Al Hussein è il favorito alla conquista della poltrona di presidente Fifa secondo i bookmaker dell’agenzia irlandese Paddy Power.

Elezioni Fifa, i favoriti

Ecco le quote dei sette candidati alle elezioni della Fifa.

La quota di Ali Bin Al Hussein è molto bassa (ad appena 1,67). Il giordano ha già sfidato Blatter nel corso dell’ultima tornata elettorale, quella del polemico forfait di Figo e che alla fine diede la vittoria a Sepp, travolto poco più tardi dallo scandalo che lo ha portato all’annuncio delle dimissioni.

Alle spalle di Ali Bin Al Hussein si fa largo la candidatura di Salman Bin Ibrahim Al Khalifa, sceicco del Bahrain nonché numero uno della Asian Football Confederation (AFC), la confederazione calcistica asiatica. Puntare sudi lui vale quattro volte la posta.

Attenzione però a Gianni Infantino. L’attuale segretario generale della UEFA (carica che ricopre dall’ottobre 2009 e volto noto per le sue presenze ai sorteggi di Champions League ed Europa League) sta scalando posizioni nei favori dei pronostici.

La sua candidatura è stata ufficializzata nei giorni scorsi, praticamente last minute, ed è presa molto in considerazione dai bookmaker, che lo quotano a 7,00.

Per dare una idea dell’impatto della candidatura di Infantino, basti pensare che la presidenza Fifa affidata a Michel Platini (coinvolto dal caso dei 2 milioni in nero che avrebbe ricevuto da Blatter) è data a 11.

Più defilati gli altri tre candidati: Tokyo Sexwale, attivista pro diritti umani sudafricano, è dato a 15, mentre a 17 sono dati Musa Bility, il numero uno della Federcalcio liberiana, ed il francese Jerome Champagne, delfino di Joseph Blatter.