Il giorno delle elezioni del nuovo presidente della Fifa coincide anche con il giorno del 65° congresso del più alto organo di governo calcistico a livello planetario, così dopo le sconcertanti vicende dei giorni scorsi e attualmente in corso riguardanti il coinvolgimento dei vertici della Fifa nella maxi-inchiesta condotta dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, il presidente e candidato alle elezioni Joseph Blatter ha salutato la platea della Fifa House di Zurigo aprendo ufficialmente il congresso con proclami inneggianti all’unità e all’eticità: “Serve unità per affrontare i problemi . In questi ultimi giorni abbiamo vissuto un cataclisma e si era ipotizzato un rinvio. Ora servono disciplina e fair play“.

A qualche ora dal discorso d’apertura di Blatter durante il congresso si procederà alle elezioni presidenziali con i delegati delle 209 federazioni aderenti alla Fifa e a pochi passi di distanza dalla Fifa House, sede del congresso, e precisamente nei pressi dello Hallenstadion di Zurigo si stanno svolgendo contemporaneamente due  manifestazione “collaterali”. Una organizzata da alcuni simpatizzanti palestinesi che chiedono a gran voce l’esclusione di Israele dalla Fifa per irregolarità commesse nei confronti dei giocatori della Palestina e un’altra di dimostranti di varie organizzazioni, perlopiù umanitarie, che protestano contro la Federazione Internazionale accusata di non fare nulla per sollecitare il governo qatariota a varare riforme contro il disumano sfruttamento dei lavoratori impiegati nella costruzione degli stadi per i Mondiali del Qatar del 2022.

Il clima a Zurigo è dunque abbastanza teso. Platini e Greg Dyke, presidente della FA, la Federcalcio inglese, avevano tuonato alla vigilia delle elezioni chiedendo le dimissioni di Blatter. Dyke ha rincarato la dose minacciando di negare la partecipazione della nazionale inglese dai Mondiali di Russia: “Se il prossimo presidente della Fifa sarà ancora Blatter, è possibile che l’Inghilterra decida di non partecipare ai Mondiali del 2018“. Le sale dello Hallestadion invece sono state addirittura evacuate per un allarme bomba comunicato nella tarda mattinata da ignoti e confermato dalla polizia zurighese che per non seminare il panico ha sgombrato le sale simulando una pausa pranzo.