Stephan El Shaarawy (foto by InfoPhoto) e il Milan proseguono insieme: questo l’esito del tanto atteso summit tra il Faraone depresso e il Galliani sibillino degli ultimi tempi. Risolte, come già era emerso negli ultimi giorni, le incomprensioni circa alcuni atteggiamenti non propriamente di campo da parte del giovane attaccante rossonero, che ha ribadito la sua volontà di continuare a giocare per la sua squadra del cuore.

Si è svolto l’incontro fra Adriano Galliani, Stephan El Shaarawy e l’entourage del nostro giovane campione. E’ andato tutto bene. Stephan, da sempre tifoso del Milan, ha ribadito la sua ferma volontà di continuare a giocare in maglia rossonera. Proposito ricambiato da parte del Milan, con convinzione e fiducia. Milan ed El Shaarawy avanti insieme, come dal Giugno del 2011. Niente mercato, niente voci, niente accostamenti. Il Milan, i colori rossoneri e il Faraone rossonero avanti insieme

Con il succitato comunicato ufficiale, dunque, il club mette la parola fine su quella che minacciava di essere l’ennesima pantomima del mercato rossonero, una di quelle a cui abbiamo quasi fatto l’abitudine. Era bastato un titolo della Gazzetta (leggi qui) per aprire il fronte-El Shaarawy, senza che vi fosse stata alcuna significativa avvisaglia. Galliani ne aveva approfittato subito, glissando sul futuro del Faraone o addirittura mettendolo apertamente in discussione. I motivi di questo strano atteggiamento dell’esperto nocchiere dalla gialla cravatta sono rimasti oscuri per qualche settimana (cui prodest mettere in bancarella così esplicitamente un proprio pezzo pregiato?), per poi diventare più chiari col passare dei giorni. Il Milan non meditava su qualche succulenta offerta ricevuta, ma sul giocatore stesso, che sembrava non aver reagito nel modo giusto alle fatiche fisiche e (soprattutto) mentali della sovraesposizione mediatica. Poca voglia di migliorarsi, pare. Dubbi che, a leggere il comunicato ufficiale, sono stati riassorbiti. Per il momento. O, meglio, fino al momento in cui la succulenta offerta non si materializzi sulla scrivania di Galliani. Allora, la pantomima si potrebbe riaprire. Poco male, la pellaccia è ormai indurita.