Il 13 novembre 2005, tutto il mondo del Wrestling era in lutto: Eddie Guerrero, il wrestler messicano che debuttò sul ring nel 1987, venne trovato privo di vita in una stanza d’albergo di Minneapolis dal nipote Chavo. Molti si sono sempre dichiarati increduli, conoscendo l’abilità di attore di questo personaggio tanto discusso che ha preso parte agli incontri più avvincenti della WWE e di RAW e vincitore di ben 23 titoli, tra cui il tanto ambito WWE Championship.

Ebbene, il 12 ottobre scorso, sul web compare una notizia diffusa molti giornalisti italiani, ripresa dal sito Kayfabe News, che ha annunciato a tutto il popolo di internet che dopo ben 8 anni di assenza, Eddie Guerrero si sarebbe presentato vivo e vegeto sotto i riflettori di una conferenza stampa, entrando in scena al suon di “Viva la Raza”, uno dei suoi motti più famosi, davanti allo sconcerto di chi non aveva alcun dubbio della sua morte. Dagli articoli pubblicati sembrerebbe che alle domande dei più curiosi Guerrero avrebbe dato una risposta semplice e sconvolgente allo stesso tempo: “Si, Eddie Guerrero è vivo. Ve l’ ho detto: io mento, imbroglio e rubo”, rievocando così quella frase che l’ha sempre contraddistinto durante la sua carriera. Del resto, Guerrero è sempre stato considerato un wrestler “particolare”, secondo alcuni nemmeno degno di questo titolo, dato il suo costante infischiarsene delle regole, sia sul ring che nella vita privata.

Purtroppo, però, si tratta dell’ennesima bufala. Eddie Guerrero è morto veramente quel 13 novembre 2005. A quanto pare, molti giornalisti italiani avrebbero mal tradotto quell’articolo (che potrete leggere qui) che, in realtà, voleva solo ricordare Eddie Guerrero e, forse proprio per evitare fraintendimenti e infangare la memoria del wrestler, nello stesso articolo viene specificato che per Eddie quella della “falsa morte” non era una trovata pubblicitaria intenzionale, ma il suo intento era quello di vedere le facce di chi lo credeva morto e invece lui era vivo e vegeto.

Non per niente, l’articolo di Kayfabe News si conclude così: “Kayfabe News sincerely wishes this story would come true”.

D’altronde il mondo del Wrestling è finzione pura e, per tutti gli appassionati, è davvero difficile riuscire a credere alla notizia della scomparsa di uno dei suoi capisaldi. A volte, però, è il caso di farsene una ragione.

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