La morte ai tempi dei social network viaggia veloce, talvolta più veloce della morte stessa. Come se non bastassero i necrologi circolari e falsi come giuda con cui le nostre bacheche vengono appestate ogniqualvolta schiatta qualche celebrità di cui i nostri condolenti non avevano mai sentito parlare prima, ecco che ogni tanto si finisce per compiangere la dipartita di qualcuno che defunto non è. È il caso della presunta morte del figlio di Andrea Pirlo (foto by InfoPhoto).

La bufala, lanciata ieri sera su Twitter dall’account (poi eliminato) di @juvefanpage, ha fatto immediatamente  il giro del web mondiale, scatenando l’esercito delle prefiche virtuali: condoglianze, ricordi, fotomontaggi, cuoricini, epitaffi, ditirambi e raccolte-fondi in memoriam. Tutto falso, naturalmente: Niccolò Pirlo è vivo, vegeto e presumibilmente si gratta i maroni. Alla faccia del cretino che si nasconde dietro @juvefanpage, del suo malinteso senso del divertimento e del suo beninteso senso dell’idiozia.