È morto all’età di 71 anni Emiliano Mondonico che da sette anni lottava contro il cancro. Icona nazional-popolare del calcio, così lo ricorda la Gazzetta.it, era un uomo generoso, ribelle e mai banale. Amava i Rolling Stones, i Beatles; era un uomo che spiazzava tutti come quando, nella sera della finale Uefa del Torino, che si disputava ad Amsterdam, alzò la sedia protestando contro l’arbitro.

“Ci sono trenta possibilità su cento che la Bestia ritorni” aveva detto alcuni mesi fa parlando del controllo che avrebbe avuto a febbraio e della sua lotta contro il cancro che non gli dava pace. Ha dovuto sopportare, infatti, quattro interventi, l’asportazione di una massa tumorale di sei chili ma anche di un rene, di un pezzo di intestino. Aveva voglia di vivere, era determinato, coraggioso e pronto a sconfiggere il male che lo stava divorando. “Il calcio mi dà la forza per continuare la sfida” diceva a chi lo conosceva.

Venti giorni fa aveva compiuto 71 anni. Giocatore prima, allenatore poi, abbandona il calcio professionistico e inizia ad allenare i ragazzi delle medie di Rivolta, gli ex alcolisti e gli ex tossicodipendenti. Faceva anche, con grande passione, il commentatore televisivo.

Un uomo che rimarrà a tutti nel cuore. Ciao Emiliano..