Dustin Brown si è sbarazzato di Rafael Nadal (7-5 3-6 6-4 6-4) al secondo turno di Wimbledon. Quarant’anni dopo il trionfo di Arthur Ashe, il pubblico londinese applaude la favola di un altro giocatore di colore. Dustin è nato in Germania ma ha evidenti origini giamaicane accentuate da treccioline rasta grazie alle quali viene soprannominato Dreddy. Sull’erba il 30enne di Celle ha firmato un’impresa storica eliminando il maiorchino per la seconda volta consecutiva. Era il giugno 2014, quando Gerry Weber Open ad Halle, il numero uno del mondo cadeva 6-4 6-1 in soli 59 minuti. Certamente l’erba è la sua superficie preferita mentre Wilbedon non è certo terreno di caccia del mancino spagnolo (dove ha vinto solo nel 2008 e nel 2010), reduce da una stagione nera, fatta di soli due titoli e di tre flop negli Slam.

Quella di Dustin Brown, invece, è una favola destinata a lasciare il segno. Anche perchè il personaggio si presta particolarmente alle storie: con la sua filosofia allegria e divertimento diverte in campo e fuori e il suo tennis, che si ispira a quello di Marat Safin, regala emozioni dal servizio al diritto fino alla volée. Omonimo e coetaneo del campione di Hockey in forza ai LA Kings, è nato in Germania da mamma Inge, tedesca, e papà Leroy, giamaicano, a 12 anni torna in Giamaica e si perfeziona nei campi da tennis pubblici di Montego Bay.  Torna in Europa quando ha 20 anni per cercare fortuna tra i Challenger con il camper regalato dai genitori su cui vive per quattro anni (dal 2004 al 2007): “Tanti amici potevano diventare buoni giocatori ma non ne avevano i mezzi, i miei non erano ricchi e quello era l’unico modo per attraversare l’Europa e al tempo stesso avere una casa”.

Ha un tatuaggio dedicato al padre sul fianco sinistro: “Non lo vedo così spesso, quindi ho deciso di tenerlo sempre con me”. La targa del camper, CEDI 100, è formata da Celle, dove è cresciuto, D di Dustin, I di Inge e 100 la posizione in classifica che sognava di raggiungere. Ma ha fatto molto meglio: per ora un 70esimo posto e soprattutto i riflettori del mondo puntati addosso nel torneo più seguito dell’anno: “Chiunque giochi a tennis da bambino sogna di vincere una partita sul Centrale di Wimbledon e farlo contro uno dei più grandi tennisti della storia è incredibile”. DreddyTennis (questo il suo nickname su Twitter) ha fatto sacrifici e chilometri per arrivare sin qui. Ora Dustin Brown incontrerà il serbo Troicki (qui il tabellone). Il sogno continua.