La Russia ha annunciato di essere pronta a collaborare con la Wada nell’ambito del caos scoppiato sul presunto doping di stato, ma intanto Vladimir Putin non andrà a Rio 2016. Due notizie quasi contrastanti, ma che meglio fanno capire quale sia l’attuale stato d’animo nel paese degli zar a poche settimane dal via dei Giochi Olimpici brasiliani.

La Russia si è detta pronta a collaborare con l’agenzia antidoping mondiale (Wada) e con altre organizzazioni sportive per risolvere il problema del doping tra gli atleti; questo quanto annunciato dal portavoce di Putin, Dmitri Peskov: “Senza dubbio plaudiamo alla decisione del Cio di permettere ai cosiddetti atleti puliti di partecipare ai Giochi olimpici in base alle decisioni prese dalle federazioni sportive internazionali – le sue parole – pensiamo che sia stata una decisione positiva”.

Il Cremlino plaude alla decisione del Cio di non escludere tutti gli sportivi russi da Rio 2016, ma intanto Vladimir Putin non sarà presente alla cerimonia di apertura dei giochi. Proprio lui che, con petto pieno d’orgoglio, aveva invece presenziato a quella di Sochi 2014: Dmitri Peskov, il quale ha dato quest’annuncio, ha aggiunto di non sapere se il leader del Cremlino intenda assistere a qualche gara.