Una nuova bufera doping si abbatte sull’atletica. Stavolta arriva dalla Cina, dove l’ex primatista mondiale dei 3mila ed i 10mila metri ed oro olimpico nei 5mila ad Atlanta, Wang Junxia, ha lanciato accuse verso Ma Junren, l’allenatore che la seguiva nel corso dei suoi exploit, avvenuti verso la metà degli anni ’90.

Tencent Sports ha pubblicato una lettera scritta nel 1995 dalla oggi 43enne Wang Junxia. “Ma Junren ci fa dopare in dosi massicce, ci costringe a prendere sostanze illecite”, una delle frasi contenute nella missiva.

Nel 1993 strabiliarono i record conseguiti da diversi atleti cinesi, capaci di abbattere 66 record, tra nazionali e mondiali. La Wang esagerò, spingendo di 10″ verso il basso il primato sui 3mila metri e di 21″ quello sui 10mila metri.

“Merito del sangue di tartaruga e del fungo tibetano Cordyceps sinensis“, sostenne allora l’allenatore. La squadra cinese, travolta dai sospetti, fu smascherata alla vigilia delle Olimpiadi di Sydney 2000, quando ben sei atleti non superarono i test antidoping.

La lettera di Wang Junxia fu spedita al giornalista Zhao Yu, ma non fu mai diffusa. L’atleta cinese si ritirò dall’atletica subito dopo Atlanta, ad appena 25 anni.

La Junxia è sempre risultata negativa ai test e nel 2012 il suo nome è stato inserito nella Hall of Fame della Iaaf. Che oggi ha preso posizione sulla vicenda: “Innanzitutto verificheremo l’autenticità della lettera.Se sarà il caso, approfondiremo le indagini”.