Terremoto nel ciclismo, dove la Commissione licenze dell’UCI ha deciso di non assegnare la licenza per il World Tour 2015 all’Astana, la squadra kazaka per la quale corrono i nostri Vicenzo Nibali, vincitore dell’ultimo Tour de France, e Fabio Aru, a causa dei due gravi casi di doping che l’hanno interessata nei mesi scorsi, quelli relativi ai fratelli Valentin e Maxim Iglinskiy, entrambi per Epo (il primo è già stato squalificato per quattro anni, il secondo è in attesa di giudizio ma subirà una condanna analoga). A questi si erano aggiunti, nelle ultime settimane, altri tre casi di positività per Davidenok, Okishev e Fedosseyev.

La gravità della situazione aveva condotto l’Uci a richiedere alla Commissione licenze un’indagine scrupolosa sull’Astana e sul suo management, anche perché ai vertici della squadra c’è Alexandre Vinokourov, campione olimpico nel 2012, che al Tour 2007 fu trovato positivo ai controlli antidoping per autoemotrasfusione e in seguito indagato per i suoi rapporti con il medico Michele Ferrari, poi travolto dall’affaire-Armstrong.

L’Astana, dunque, rischia di non partecipare alle principali corse della stagione che sta per iniziare, a cominciare dai grandi giri a tappe e dalle classiche. I suoi corridori, Nibali compreso ovviamente, sarebbero liberi di accordarsi con un’altra squadra, dal momento che i contratti in essere verrebbero annullati d’ufficio, anche se il siciliano ha già fatto sapere di voler rispettare il suo, in scadenza nel 2016. La decisione definitiva verrà presa settimana prossima, ma la società kazaka ha già annunciato di voler presentare ricorso al Tas di Losanna.