L’ennesima bufera doping si sta per abbattere sullo sport italiano. La pattinatrice azzurra Carolina Kostner è stata deferita dalla Procura Antidoping per le sue dichiarazioni in merito alla vicenda riguardante Alex Schwazer, suo ex fidanzato e già squalificato per doping dal CONI. In poche parole, quanto dichiarato dalla Kostner sarebbe in contraddizione con quanto rivelato da Schwazer nella deposizione di settimana scorsa: secondo la Procura, insomma, lei avrebbe provato a coprire l’allora compagno; da qui l’accusa di complicità. E ora la pattinatrice rischia di pagare un conto salatissimo: le richieste della Procura, infatti, sono per una squalifica di 4 anni e 3 mesi (quattro anni per la complicità e tre mesi per l’omessa denuncia). In mattinata era arrivato il deferimento anche per l’ex allenatore del marciatore altoatesino, Michele Didoni, che lo scorso 7 ottobre si era rifiutato di chiarire la sua posizione in qualità di persona informata sui fatti: non essendo più tesserato, per lui verrà richiesta soltanto un’inibizione di tre mesi.

Doping nella staffetta 4×100

Nei guai sono finiti anche tre componenti della staffetta 4×100 azzurra, straordinario argento agli Europei di Barcellona del 2010, con tanto di record italiano: Simone Collio, Maurizio Checcucci e Roberto Donati sono stati deferiti questo pomeriggio dalla Procura Antidoping del CONI. Queste le richieste: 2 anni e 3 mesi per Collio, 2 anni per Checcucci e 8 mesi per Donati. A tutti e tre i velocisti sono state contestate la violazione degli artt. 2.5 e 3.2. delle Norme Sportive Antidoping, sulla base degli atti trasmetti dalla Procura di Bolzano nell’ambito dell’inchiesta denominata “Olimpia”. Naturalmente, nel corso del processo sportivo verrà richiesta tanto la revoca della medaglia quanto la cancellazione del primato.