Una medaglia d’oro arrivata in differita di quattro anni. Di cui Alex Schwazer non può gioire più di tanto. L’atleta altoatesino, infatti, è salito sul gradino più alto del podio di Barcellona 2010 perché il vincitore – il russo Stanislav Emelyanov, è stato squalificato per doping. Stesso motivo per cui proprio Schwazer, dal 2012, è out. E’ stato infatti trovato positivo all’Epo alla vigilia delle Olimpiadi di Londra 2012 e sta scontando tre anni e mezzo di squalifica.

Nel palmares di Schwazer, comunque, entra la medaglia d’oro agli Europei 2010 invece dell’argento. L’italiano, infatti, nella marcia 20 chilometri era finito proprio dietro al russo. E, all’epoca, risultava ancora pulito per la giustizia sportiva. Era il 27 luglio del 2010: il 19enne russo vinse la gara, poi l’azzurro. Ma ieri la Federazione mondiale ha cancellato retroattivamente tutti i risultati di Emelyanov a partire dal 26 luglio 2010, il giorno prima dell’oro europeo.

La classifica riscritta della gara di quattro anni fa dice, dunque: 1° Schwazer con il tempo di 1h20’38″, secondo il portoghese Joao Vieira e terzo l’irlandese Robert Heffernan, che su Twitter ha esultato per una medaglia di bronzo assolutamente inattesa. Schwazer finirà di scontare la condanna il 30 gennaio del 2016.