A breve ci sarà il rinnovo di contratto di Gianluigi Donnarumma con il Milan, con l’estremo difensore rossonero che firmerà una nuova intesa prima di decidere, di comune accordo con il club di via Aldo Rossi, quale sarà il suo futuro.

Perché la verità è che oggi, al Milan, nessuno è incedibile. Nemmeno Carlos Bacca, figurarsi Gianluigi Donnarumma. Che sicuramente è il talento migliore espresso quest’anno dai rossoneri, ma che vista la situazione economica generale e mondiale non può di certo essere etichettato come incedibile. Nessuno lo è, soprattutto alla luce del mancato accordo tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol per la cessione delle quote societarie (a proposito, ma dov’è finito Mr Bee?).

Martedì scorso c’è stato un primo incontro tra l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, e i due rappresentanti di Donnarumma, Enzo e Mino Raiola. Un appuntamento durante il quale i rossoneri hanno confidato all’entourage del giocatore la loro intenzione di voler rispettare ogni vincolo intrapreso con il classe 1999 di Castellammare di Stabia, che ha conquistato tutti per le sue qualità tecniche e una personalità non indifferente.

Il problema, però, è dietro l’angolo: perché se all’inizio c’era più la curiosità per vedere all’opera un 16enne titolare tra i pali della gloriosa porta del Milan, ora c’è l’invidia e la volontà di poterselo accaparrare. Perché la scelta di Sinisa Mihajlovic ha conquistato tutti, anche i club stranieri.

Per ora si pensa al primo rinnovo contrattuale: non avendo compiuto ancora 18 anni, Gianluigi Donnarumma può unirsi al Milan solo su base triennale. L’intesa c’è già, al ragazzo andrà un milione di euro all’anno. Poi, una volta compiuti i 18 anni, le parti si rivedranno per sottoscrivere un contratto più lungo.

Ma. Perché nella vita i “ma” sono sempre dietro l’angolo. In via Aldo Rossi si sta lavorando per blindarlo, ma se un domani un grande club dovrebbe arrivare con una giusta offerta (50 milioni di euro? 60? O meno?) è chiaro che il Milan non potrebbe rifiutarsi. Nonostante Galliani e Berlusconi abbiano a più riprese ribadito che Gigio rimarrà il portiere del Milan per diversi anni: chi comanda, nel bene e nel male, è sempre il dio denaro.