Gigio Donnarumma sempre più lontano dal Milan. L’episodio dei dollari finti lanciati dai tifosi rossoneri durante Italia-Danimarca agli Europei Under 21 non ha di certo migliorato la situazione. Né tanto meno l’ha rassenerata la conferenza stampa convocata da Mino raiola, in cui sono volate accuse pesantissime al Milan.

Marco Fassone ha provato a stemperare il clima di tensione, provando a rivolgersi direttamente a Donnarumma e chiedendogli di ripensarci.

“Ho ascoltato le parole di Raiola. Io dico che non è stato il Milan a perdere il calciatore perché abbiamo avuto due mesi di tempo per poter concludere la trattativa e non l’abbiamo fatto. E’ stato un periodo in cui abbiamo dimostrato con i fatti di voler a tutti i costi che il calciatore rimanesse con noi, ma le cose non sono andate come speravamo”.

“Raiola parla di mancata discrezione, di aggressività, ma la nostra linea non è stata minacciosa. Dopo due mesi, però, era logico avere delle risposte. Abbiamo incontrato tutti i giorni il calciatore a Milanello perché volevamo che sposasse la nostr filosofia, ben altro sono le minacce di morte che gli sono piovute da tifosi. Quelle le condanniamo. Io spero che alla fine Donnarumma ci ripensi. E’ stato consigliato da Raiola, ma noi siamo pronti a riabbracciarlo”.

“Per ora è un nostro calciatore, si libererà a paritre dall’1 luglio 2018. A partire da quella data sarà libero. Dove andrà non lo so, spero non alla Juventus, sarebbe una beffa”.