Duro comunicato della curva sud Milan nei confronti di Gigio Donnarumma e Mino Raiola, considerati traditori ed ingrati.

Questo il comunicato: “Dopo Mattarella il 31 Dicembre è la volta di Mino Raiola a reti unificate su tutti i canali sportivi. Ovviamente con i SUOI giornalisti, con domande precedentemente concordate e il tutto registrato, perché sia mai che ci scappi un dibattito, con domande vere. Ci appare strano vedere Raiola, che si è sempre negato alla stampa, aprire le porte di casa sua e graffiare sui vetri tentando di salvare l’impossibile. Ci appare strano sentir pronunciare parole come “clima ostile”, “forzature” e “minacce” che traslati economicamente hanno un valore di 25mln in 5 anni fascia di capitano e circa 6 mesi di riflessioni per poi arrivare a giugno e dire che gli hanno messo fretta”.

I tifosi hanno chiesto a Donnarumma di seguire l’esempio di Totti e Hamsik. Il primo ha lasciato la maglia giallorossa al termine di 24 anni di onoratissima carriera tra le lacrime dei propri tifosi, il secondo ha mollato la procura di Mino Raiola per restare al Napoli.

“Ci appare strano come solo pochi giorni dopo l’addio di Francesco Totti, in lacrime davanti ai suoi tifosi, un ragazzo di soli 18 anni possa preferire il denaro all’essere osannato come Dio dal suo popolo. Per uno sportivo la riconoscenza della sua gente non ha valore economico e invitiamo Donnarumma a riflettere su ciò di cui si è privato per la sua carriera futura. Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente. Dai banchetti alle trattative vere, dalle cene ai confronti accesi, dagli accordi ad personam al bene di una società, dagli antennisti ai dirigenti sportivi. Non ci appare strano nemmeno che chi bandiera voleva esserlo davvero (Hamsik) si sia allontanato da questo personaggio, diventando capitano della società che ha scelto di amare. Non ci appare strano nemmeno il tentativo di mettere ancora in buona luce vecchi condor che dicono di volere il bene del Milan, dopo aver messo in mano ad un avvoltoio il futuro di quella che doveva diventare una bandiera, ma che ora per tutti è la bandiera del soldo facile”.